Vedi il discorso che non accetti purtroppo per molti è chiaro fino dal lontano 1993 quando con il DPR 246 art. 8 si sosteneva la necessità delle prove certificate. Poi è arrivata al Circolare 349/99, poi il DPR 380/01 poi le NTC 2005, poi le NTC 2008. Direi che tutto è meno che un fulmine a ciel sereno. Personalmente quando mi laureai avendo fatto una tesi con molto laboratorio mi interessai ad acquistare quel minimo di attrezzature. Feci colloqui con le 2 ditte italiane produttrici di apparecchiature che, contro il loro interesse, mi fecero notare di tale "percorso" normativo. Chiaramente feci subito marcia indietro. Molti di nostri colleghi (forse anche tu?) sono andati avanti a testa basse facendo finta di non vedere questi intenti, o sperando che tanto in italia si trova sempre l'escamotage per aggirare le norme, continuando a lavorare con la loro macchinetta di taglio in garage o con il loro penetrometro leggero (o superpesante che sia). La nostra forza non sta nel misurare uno sforzo di taglio su un provino di terre, ma nel valutare se tale misura, effettuata con apparecchiatura con regolare manutenzione e taratura effettuata con strumenti primari, è rappresentativa delle reali condizioni del campione. Questo nessuna autorizzazione ai sensi delle 7618-7619 può cancellarlo. Nemmeno le NTC2008 che dicono che la scelta dei parametri caratteristici è un valore ragionato e cautelaticvo (e non un numero stampato su uno scontrino emesso da una cassa registraterce. Io la penso così (ma mi sembra parecchi!!!