Bene, apprezzo il tono instaurato.
Dal punto di vista personale ritengo che le autorizzazioni abbiano una reale efficacia sulle prove geotecniche di laboratorio dove ci sono in effetti strumenti di misura.
Diversamente sui sondaggi non sono molto convinto, visto che l'unica misura effettiva è la massa dell'SPT, che non è che cambi molto nel corso dei decenni (qualche grammo, forse!)
Sarei più d'accordo sulle prove penetrometriche (CPT CPTE CPTU e dilatometriche).
Poi in effetti se il campione è preso anche dal migliore dei sondatori (ma che aveva fretta, non ha fatto pulizia fondo foro prima della campionatura, non ha paraffinato, non ha stabilizzato le pareti in funzione del battente idraulico esterno ai rivestimenti ecc) sarà il laboratorista che quando lo apre gli assegna una Q2, anzichè Q1 (classi secondo UNI ENV 1997). Al contrario se il sondatore anche con la macchina più ridicola e fuori norma ha seguito le cose a regola d'arte il laboratorista assegna un Q1!
In realtà credo che la volontà plitica sia quella di avere una filiera della tracciabilità di tutto il flusso ed è per questo che rientrano nelle autorizzazioni anche i sondaggi 7619. Fossi nel CNG lavorerei più su quello, cioè sul fatto che un'attestazione dekll geologo responsabile possa certificare ubicazione e quota di prelievo del campione, cosa che non necessita di particolari attrezzature, se non un filo a piombo ed una rotella metrica:::
Ultima modifica di Gianni Gambetta Vianna; 11/02/2011 15:50.