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Pierlo #96383 13/02/2011 16:45
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No! troveresti molto ma molto di più! Consultando libri, articoli e riviste scientifiche, supportati anche da illustazioni, sezioni e cartografie acquisiresti una solida base geologica che ti potrebbe realmente permettere di chiarire le idee e giungere anche da solo, a darti le risposte che cerchi.

PS
Naturalmente questo non significa che non mi faccia piacere dibattere con te, anzi apprezzo molto i non-geologi che si interessano di questi argomenti!!!

Antonio1985 #96384 13/02/2011 16:58
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Anche io ho grande piacere, visto che mi sono fermato alle superiori.

So che potrei trovare materiale a volontà. Il confronto nel forum è nettamente più piacevole però. Comunque continuo a documentarmi anche presso altre fonti.

Resta il fatto che in 8 pagine di discussione, ancora nessuno mi ha convinto su questa storia della subduzione.

Non è polemica, credimi.... è solo che nessuno mi dice: "la prova inequivocabile è......"

Capisci?
Tornando al "Plateaux del guaranà", visto che è interamente di basalto, se non ho capito male, il basalto si forma proprio dalle dorsali. Non ti sembra una prova?

Pierlo #96391 13/02/2011 17:59
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il plateau del guaranà a memoria dovrebbe fare parte di quei plateaux che si sono formati prima della apertura dell'oceano atlantico sui continenti che poi lo borderanno.
vai a vedere su questo sito: http://www.largeigneousprovinces.org/

che il basalto si formi SOLO nelle dorsali oceaniche è una orrenda e sbagliata semplificazione.
innanzitutto non esiste IL basalto in quanto tale, ne esistono svariati tipi tutti riconoscibili dall'impronta geochimica[u][/u]. per basalto si intende convenzionalmente tutti quei magmi con una %uale in silice compresa entro un certo intervallo.
Anche l'etna ha eruttato basalti, anche gli iblei e stromboli, il mauna-loa e persino i vulcani dell'arabia e del corno d'africa. eppure sono molto lontani da dorsali oceaniche....


the sands of time were eroded by the river of constant change
piombino #96395 13/02/2011 18:33
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Quindi? Non farmi stare sulle spine..... smile da dove viene quel basalto? .....e comunque un'eruzione non crea un plateaux e come quantità rispetto ad una dorsale, ha un altro potenziale....




EDIT:
Il plauteaux paranà ed il suo fratello gemello d'oltre oceano "etendeka" si sono formati circa 132 Ma.

Pare vengano proprio dalla dorsale.... se non ho capito male il processo è ancora in corso? Ci sono 2 scie che uniscono le due formazioni che conducono allo stesso punto che le ha originate sulla dorsale.

Ultima modifica di Pierlo; 13/02/2011 22:41.
Pierlo #96408 14/02/2011 08:12
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Questo sembra provare che la crosta che si genera in Atlantico continua ad avanzare fino all'altra parte del continente sudamericano. Il Plateaux del paranà ha già fatto quasi tutto il percorso e probabilmente se il fenomeno che lo genera fosse iniziato qualche Ma prima sarebbe già al capolinea. Il fatto che non sia ancora arrivato credo possa dipendere dalla velocità e dall'inizio delle emissioni. Dal sito linkato da Piombino ho scaricato un file excel con tutte le formazioni di questo tipo.
Questa osservazione è sufficiente a definire la placca (che è unica) come una formazione generata dall'atlantico ed ingoiata (quasi tutta) dalla subduzione sud-est pacifica?
Tagliata a nord ed a sud da 2 perturbazioni: quella caraibica e quella delle isole sandwich. Appoggiata ad una terza perturbazione che tiene ferma tutta la placca precisamente davanti la Bolivia, deformandone i limiti nord e sud verso ovest? (si nota chiaramente la turbolenza generata da quest'ultima ad ovest dove si riuniscono 2 righe in una che se non sbaglio sono faglie trascorrenti)
E' plausibile pensare che porzioni di essa (più leggere) siano rimaste ferme (contrastate dall'ammasso andino) mentre la parte sottostante ha continuato il suo cammino? Una cosa simile ad un corso fluviale con una diga ed uno sfogo sottostante. L'acqua si inabissa e le parti leggere che galleggiano su di essa si ammassano a ridosso della diga.
Insomma, tornando alla subduzione, quanti lembi si immergono?
Quello proveniente dall'atlantico non può ammassarsi tutto. Ad un certo punto deve immergere per forza, non dovrebbe superare un certo limite....
PS Lungo la linea finale in prossimità della subduzione potrebbero trovarsi anche materiali più pesanti spinti in alto dalle tensioni.

Ultima modifica di Pierlo; 14/02/2011 08:43.
Pierlo #96410 14/02/2011 09:09
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stai dicendo una serie di idiozie una dopo l'altra.
il quadro tettonico dell'atlantico è semplicissimo: sulla dorsale si forma sempre nuova crosta per cui l'oceano si allarga.
Tranne che nelle Antille la crosta atlantica non subduce (forse prossimamente ciò succederà nel Golfo di Cadice, ma non ti avventurare sulla geologia di quell'area... terreno minatissimo).
Quella che subduce è quella dall'altra parte delle americhe, lungo la costa pacifica.
ti consiglio MOLTO CALDAMENTE prima di postare altre sciocchezze qui e altrove sul forum di STUDIARE O QUANTOMENO LEGGERE QUALCOSA DI INTELLIGENTE. già wikipedia alla voce "tettonica a zolle" ha qualcosa di embrionalmente intelligente. Per il resto vai in una biblioteca oppure da qualche amico che ha fatto appena adesso il liceo e fatti rpestre il libro di scienze dell'ultimo anno (se i programmi non sono variati)

I basalti che dici si sono formati PRIMA dell'apertura dell'Atlantico: la carta delle LIPS le colloca dove sono attualmente, non con la configurazione dei continenti al momento della effusione.

dopo aver studiato un pò i principi della tettonica a placche, allora puoi fare altro: per esempio collegare la mappa delle LIPS con queste mappe qua che illustrano la posizione dei continenti nel tempo, persino con i paleoclimi: http://www.scotese.com/climate.htm

altrimenti ci sono queste, molto chiare: http://www.ig.utexas.edu/research/projects/plates/recons.htm
questo comunque è un sito dove trovi parecchie cose: http://serc.carleton.edu/NAGTWorkshops/geophysic/visualizations/PTMovements.html

per adesso lascia perdere italia e mediterraneo occidentale perchè sono in effetti una cosa molto molto particolare (non che siano "diverse", ma sono molto incasinate
comunque ti allego una carta sulla situazione attuale fatta molto bene:

Immagini allegate
map_plate_tectonics_world.gif (25.79 KB, 7 download)

the sands of time were eroded by the river of constant change
piombino #96411 14/02/2011 09:20
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I basalti che dici si sono formati PRIMA dell'apertura dell'Atlantico: la carta delle LIPS le colloca dove sono attualmente, non con la configurazione dei continenti al momento della effusione.


La carta delle LIPS dice che questo processo è ancora in corso e viene da un hot-spot del centro atlantico.

Le emissioni quindi si trovano dal centro atlantico al paranà e ad etendeka.

Se l'oceano si è aperto prima o dopo non vedo cosa possa cambiare. La "scia" dall'hot-spot è ininterrotta.


Riguardo le letture, da un po' ne faccio in abbondanza. Ci sono cose che però non mi convincono affatto (tipo la deriva dei continenti, nella parte in cui dice che inizialmente erano tutti uniti), per cui se una teoria non mi convince cerco di capire "autonomamente" cosa succede.

Per farti un esempio, più che di tettonica a zolle io parlerei di tettonica "a bande" partendo dal modello dei pianeti gioviani per quanto riguarda i moti del mantello (segni evidenti nella parte centrale est del pacifico) per poi ricoprirlo con quella sottile crosticina che ha il nostro pianeta.

Grazie per i link.

Per finire, riguardo le idiozie, le seghe mentali e quant'altro hai potuto notare:

1) nessun problema a dirle, quando qualcuno mi dimostra il contrario ritratto con piacere.

2) non ho bisogno di alcun consenso, quindi se l'intera comunità scientifica dice il contrario ma io non sono convinto, nessun atteggiamento "fideistico" mi intacca.

Ultima modifica di Pierlo; 14/02/2011 10:45.
Pierlo #96418 14/02/2011 10:48
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rispondo brevemente:
1. giusto: la LIP Paranà - etendeka è la prima traccia del punto caldo che ha formato la dorsale di Walvis e quella del Rio grande. Attualmente l'hot spot è accanto a Tristan da Cunha

2. i continenti non erano "inzialmente uniti" prima di essere uniti nella Pangea (e non proprio tutti), i continenti erano divisi, prima ancora erano quasi tutti uniti nella rodinia, a sua volta frutto della unione di varie croste continentali
di prima si sa poco o nulla

a questo proposito odio autocitarmi ma questo potrebbe fare al caso tuo: http://aldopiombino.blogspot.com/2011/02/leuropa-nel-paleozoico-e-la-formazione.html

non capisco cosa non ti possa convincere

quanto alle tue idee sei semplicemente un superbotto che senza conoscere la materia ti avviti in masturbazioni mentali assolutamente disutili e pretendi di insegnare ai geologi. conosco "fulgidi" esempi nel settore, gente che scrive libri assurdi di scienza alternativa arrivando grazie alla scarsa preparazione in materia a dire le str..te peggiori.
dopodichè io non ho un atteggiamento fideistico: io non credo a niente, hoi semplicemente delle opinioni grazie alla mia formazione scientifica

Ultima modifica di piombino; 14/02/2011 10:50.

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piombino #96419 14/02/2011 10:59
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Non voglio espandere la discussione, siamo già lontani migliaia di km dal punto che vorrei capire: la subduzione.

Questa benedetta LIP paranà-etendeka, non è una prova del fatto che la crosta si genera in centro atlantico e va ad est e ad ovest invadendo anche i continenti? Come fa a coesistere sia in oceano che nei continenti?

Ultima modifica di Pierlo; 14/02/2011 13:28.
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Originariamente inviato da: federico_forli
il caro Doglioni!

comunque, aggiungendo un po di pepe, il meccanismo delle celle convettive, a parte il concetto stesso, riamane oscuro su un punto su cui si possono fare due ipotesi:

- le placche crostali "scivolano" trascinate sulla cella convettiva, dalla cella stessa
- le placche crostali sono la parte sommitale della cella stessa entrando nel giro di risalita e discesa.

teorie, però c'è da notare che nel primo caso, quello più accreditato e conosciuto fino poco tempo fa, le forze in gioco, sopratutto di attrito, dovrebbero essere enormi.

io personalmente accetto meglio il secondo caso, mi sembra più verosimile, considerando il fatto che una cella convettiva ha un moto di milioni di anni. poi, alla fine, nessuno può dirlo con certezza cosa succede la sotto...

Questa non è applicabile a quello che immagino io per il sudamerica?

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