Lo studio di microzonazione sismica dell’area aquilana, promosso e coordinato dal Dipartimento della Protezione civile con la Regione Abruzzo, all’indomani del sisma del 6 aprile 2009, ha visto il coinvolgimento di circa 150 ricercatori e tecnici di 9 Università italiane (L’Aquila, Chieti-Pescara, Genova, Politecnico di Torino, Firenze, Basilicata

, Roma “La Sapienza”, Roma Tre, Siena), di 8 istituti di ricerca (CNR, INGV, AGI, RELUIS, ISPRA, ENEA, OGS, GFZ-Postdam), nonché di Regioni e province autonome (Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Toscana e Provincia di Trento).
Tutti questi signori hanno fatto un pastrocchio tale che le cartografie elaborate dai vari istituti risultassero talmente difformi da renderne complicatissima la sovrapposizione, ne vogliamo parlare?

Credo che al DPC avete molto da lavorare
