Continuo....
Doglioni ha ipotizzato una similitudine con Giove riguardo i moti sottostanti del mantello. La similitudine riguarda la rotazione a velocità differenti alle varie latitudini. Su Giove è lampante.... Sulla terra un po' meno, ma una attenta osservazione rivela le bande terrestri là dove la rigidità e le turbolenze non hanno cancellato le loro tracce. Googleearth è sufficiente ad evidenziare la cosa. La parte centrale del pacifico ad est lo mostra chiarissimamente.
Se avesse pensato di inserire anche le macchie avrebbe finito.
Ci sono dei vortici giganteschi che risucchiano il materiale verso il centro della terra ed altri che lo spingono su dal basso (che tutti conoscono[hot-spot]).
Vediamo quelli "freddi", quelli caldi sono noti.
Torniamo in sudamerica.

Ce ne sono 3 evidenti:
Partendo dal centro sudamerica:

Uno sta ad ovest della Bolivia ed ostacola il movimento verso ovest del sudamerica piegandolo in corrispondenza dello stesso.

Un altro (il più grande dei 3) sta sulla parte sud est del sudamerica e sfrangia verso est (risucchiandolo) l'estremo sud.

Il terzo è evidenziato dalle isole sandwich e contribuisce con quello sopra a risucchiare il sud sudamerica. (questo potrebbe essere uno caldo)

Da googleearth si vede tutto benissimo....

Torniamo al primo.... ad ovest del primo si vede chiaramente nella parte di crosta oceanica, che 2 bande si riuniscono risucchiate dalla turbolenza (causata dallo spostamento generale verso ovest) del primo vortice descritto.

Il primi 2 dovrebbero girare in senso inverso rispetto al terzo.

Ho trovato un pezzo di Giove adatto (con i vortici messi bene) e ci ho disegnato sopra il sudamerica e le isole sandwich


Ora potremmo occuparci della subduzione....

Prima di aggredirmi, come solito.... osservate attentamente quello che descrivo e ditemi perchè si o perchè no...

Grazie.


Immagini allegate
mantello sub_sudamerica.jpg (514.31 KB, 13 download)
Ultima modifica di Pierlo; 16/02/2011 12:27.