Parliamone pure, visto che molti rilievi e relativa cartografia sono stati curati da geologi professionisti.
All’indomani del sisma l’OG dell’Abruzzo ha chiesto a tutti i colleghi chi fosse disponibile ad intervenire nella prima emergenza. In tanti hanno risposto a questo appello, e tutti sono stati inseriti in gruppi di lavoro multidisciplinari a disposizione di PCN, per le verifiche delle abitazioni danneggiate. Medesimo appello è stato fatto per chi avesse avuto la disponibilità di strumentazione geofisica per rilievi richiesti e coordinati da PCN. Anche in questo caso sono state eseguite indagini DH, Masw, Hvsr ecc. Tutti questi interventi sono stati forniti gratuitamente dai colleghi, che sono intervenuti esclusivamente per solidarietà e senza alcun rimborso. Quando sono iniziati i rilievi per la microzonazione sismica nessuno ha ritenuto di interpellare i colleghi locali, nonostante l’OG premesse perché qualche abruzzese potesse parteciparvi. Allo scopo ha organizzato un corso di formazione completamente gratuito di 50 ore svolto presso l’Università di Chieti al quale hanno partecipato oltre 100 geologi abruzzesi. In conclusione sono stati selezionati 6 colleghi che hanno svolto rilievi geologici finalizzati alla microzonazione sismica in tre comuni del cratere. Per questo lavoro i “fortunati” si sono divisi 15000 euro iva ed epap inclusi (circa 2000 euro lorde ciascuno), derivanti dalle somme rimaste a disposizione dai ribassi delle indagini geognostiche.
I liberi professionisti abruzzesi hanno contribuito in maniera infinitesima nella realizzazione della microzonazione sismica post sisma.