Io credo che la crisi abbia inciso con una percentuale > del 30% nella nostra categoria, colpendo principalmente i più giovani che si apprestavano ad entrare nel mercato e quelli (come noi) di "mezza età" non + giovanissimi....ma neppure "vecchi".

Se poi partiamo dal presupposto che la maggior parte del nostro reddito viene comunque prodotto da commesse pubbliche e che esiste un enorme differenziale tra il guadagni pubblico e quello da commesse private......considerando la crisi degli Enti locali sempre alla canna del gas, il ritardo dei pagamenti....

Infine non bisogna dimenticare che gli studi professionali comunque producono lavoro: se io guadagno tanto assumo una segretaria, pago dei collaboratori, investo in attrezzature informatiche, ecc.. ecc. se non guadagno...stringo la cinghia e faccio tutto da solo....sperando che la cinghia non mi strozzi!!!!


quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...