Originariamente inviato da: Sandro Cantoni

Guarda che se qualcuno vuole svolgere la professione 'al nero' non ha necessità di essere un pubblico dipendente. Può farlo benissimo da libero professionista 'puro'.

Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro, io parlavo di "correttezza" professionale, e comunque "il nero" è un cancro italiano difficilmente estirpabile...che "colpisce" tutte le categorie...nessuna esclusa...
Francamente però non sopporto l'ipocrisia di chi, impiegato nella P.A. scaglia le proprie maledizioni contro gli "unici evasori fiscali" dell'italia, ossia i professionisti: è colpa loro se i poveri impiegati della P.A. sono gli "unici" e "soli" a pagare le tasse poveretti..., però loro in tutta sicurezza possono lavorare al "nero"..tanto stai pur certo che non verranno mai controllati fiscalmente in quanto non hanno una P.IVA...
Poi, perdonami l'esempio visto che sei prof., quando vedi questi personaggi (e sono parecchi) che oltre a mangiarsi uno stipendio (pagato da tutti noi) e che svolgono male entrambi i lavori francamente non è molto semplice mantenere i "nervi saldi", soprattutto quando ti "soffiano" il lavoro per un piatto di ceci..
Ciao
P.S.: per tua opportuna conoscenza, ho fatto l'insegnante..per cui conosco questo mondo..


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859