La mia non è affatto una lamentela, ma solo una presa d'atto di quella che è la realtà attuale con cui si deve confrontare chi esercita solo libera professione.
Infatti non è con la guerra tra poveri che si risolve, sono d'accordo. Ma è contro alla stragrande maggioranza di pubblici dipendenti che non fa semplicemente la professione nei tempi morti, come tu dici, ma la fa nei tempi in cui dovrebbe lavorare e produrre per il posto e la funzione pubblica che occupa.
Hai ragione anche quando dici che la mia professionalità è sicuramente superiore a quella di questi pseudoprofessionisti che sono riusciti ad occupare il posto pubblico solo grazie alle maniglie politiche e non certamente per meriti professionali, perchè non dobbiamo dimenticare che siamo in Italia e qui le cose vanno così.
Una piccola ulteriore dimostrazione di questa situazione di privilegio la si può rilevare ad esempio nel fatto che chi è iscritto nell'elenco speciale è anche esonerato dal raccogliere crediti per l'APC. Laddove invece sarebbe dovuto essere a maggior ragione obbligatorio. Perchè chi dovrebbe controllare e verificare tecnicamente in quanto pubblico dipendente dovrebbe anche essere sempre professionalmente aggiornato, non volgio dire di più, ma almeno quanto un libero profesionista.
Ma se abbiamo consegnato gli ordini professionali in mano ai pubblici dipendenti non credo che possiamo aspettarci niente di buono, per noi che crediamo ancora nella libera professione.