Sicuramente il buon senso tecnico è da applicare anceh perchè si tratta di un aspetto molto delicato. Ad esempio, cosa succederà nelal ricostruzione degli edifici situati a cavallo o nelle vicinanze (15-20 m) della faglia di Paganica? E non sono neanche pochissimi.
Per adesso posto un caso di relativa ma non immedaita vicianzna alla faglia di M. Pettino, ma immediata vicinanza ad un'altra faglia, che poi si determina non essere attiva.
Un aspetto problematico di questi casi è che in cartografia vengono tracciate faglie che non si sa in base a cos asono state determinate (un pò come alcuen scarpate del PAI). Nel caso in esempio, non c'è evidenza superficiale, è pieno di case, oltre tutto non coincide neanche l'affioramento segnato (maiolica) con i risultati di un sondaggio di 15 m, con le solite brecce dell'Aquila.
In sintesi, quando un lineamento è presente nei documenti 'ufficiali' o in articoli di letteratura autorevole, allora fermi tutti. Si parla con il committente, il progettista, anche i funzionari degli uffici competenti. Qui la normativa indirettamente suggerisce una situazione di inedificabilità.
Altrimenti, se si tratta di linee tracciate chissà come e con quale cronologia di dislocazioni, rischiamo di ritrovarci in situazioni assurde o ridicole come molte di quelle presenti nei PAI regionali, che tutti conosciamo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)