Gentilissimi colleghi, ho letto tutte le considerazioni da voi fatte su questo forum e le ho trovate tutte più o meno giuste, adesso penso sia arrivato il momento di fare il punto su cosa sta succedendo alla categoria e cosa potrebbe ancora succedere. Scusate se mi dilungo un po', sono anziano e come sapete ad una certa età si fanno sopratutto chiacchiere non sempre lucide. Duunque sembra che la decisione maggiore che ci attenda sia rinviata al 1° luglio (non è detto che la data sia definitiva, potrebbero esserci altre dilazioni).
Punto 1
Secondo me tutto verte sulle penetrometrie e sui sondaggi, in parte sui laboratori di analisi. Mi spiego meglio, se il TAR ammette che il penetrometro è funzionale alla professione ed anche una semplice macchina per sondaggi con relativo permesso di estrarre campioni. Tutto sommato stiamo come prima, tanto nel 99% dei casi le prove di laboratorio una volta preso il campione si porta al laboratorio più vicino. Si torna come
prima, ma in modo relativo, bisogna aggiustare un po' le cose con le NTC siamo più responsabili sia nella fase di progettazione che di esecuzione. Di conseguenza le APC non devono calare in testa al geologo dall'alto e riguardare argomenti disparati ma spesso inutili, ma devono essere incentrate sulla sismica e su altri ambiti di interesse reale.
I corsi possono pure essere a pagamento ma solo se ti aumentano la preparazione e non per far punti, sarebbe auspicabile anche qualcosa sul diritto, riguardante le costruzioni, sottolineando i nostri diritti-doveri. Insomma , basta con i prezzi da mendicante e con i copia-incolla. Bisogna tutelarci anche dal punto di vista della legge con avvocati esperti individuati dall'ordine.
Punto 2
In caso di sentenza sfavorevole, o si cambia mestiere o ci si adegua, nel tal caso, io penso che una volta tutti contrassegnati dagli obblighi delle circolari, una volta controllato che geologi e imprese non facciano come "i ladri di Pisa", e ciò deve essere supercontrollato dall'Ordine; allora il discorso diventa forse ancora più semplice se noi tutti lo vogliamo, si prende un foglio di carta e si comincia insieme con l'ingegnere a stendere un preventivo per le indagini, a mettere il prezzo per la relazione e la modellazione geologica e per la parte sismica, a dare all'ingegnere la responsabilità per la geotecnica (interazione terreno - struttura) si scrive che è prevista la nostra assistenza per un certo periodo e si tirano le somme.
Quindi ad un momento di crisi potrebbe seguire un momento migliore. Pere quanto concerne il numero dei geologi esso deve essere rapportato al bisogno, il fatto che geologia assomigli a stregoneria deve essere chiarito, non si fa il geologo perchè non si riesce a fare il ginecologo. Le università dovrebbero adeguarsi in diverse articolazioni in base agli esami o piani di studio proposti. Mi fermo qui non voglio scrivere un 'enciclopedia, voglio chiudere facendo i complimenti alla mia categoria che da zero sta sviscerando quasi senza aiuto di nessuno e con i rematori contrari nuovi ambiti come le indagini geofisiche e sta studiando con attenzione tutti i metodi di terebrazione portando la scienza a punti che fino a 20 anni fa erano del tutto impensabili (un ringraziamento particolare Mc Koi e a tutti gli altri che hanno lavorato e lavorano per la scienza).
Riguardi da Spirifer