l'avere inquadrato meglio la problematica chiarisce molto. non è quindi solo una questione limitata alla sola strada ma il problema è ampio, UN LUNGO TERMINE PER L'INTERA FRANA ED UN MEDIO TERMINE PER LA stada (supponenedo altre opere di amnutenzione nel tempo). quindi le analisi di stabilità pe meglio inquadrare il problema (effettivo valore dei parametri) con analisi a ritroso è fondamentale. è misleading dare valori di 18° a un pendio a 30° (eccesso di conservatività) ipotizzando per la situazione attuale un Fs=1.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
i terreni costituenti il corpo di frana consistono in sabbie limose con ghiaia e i parametri residui sono stati determinati con prove di taglio residue dando coesione nulla e angolo di 18 gradi.
ne approfitto anche per chiedervi in quale classe d'uso inserireste una strada rurale. io propenderei per la III visto che comunque si tratta di una strada extraurbana. che ne dite?
terreni costituenti il corpo di frana consistono in sabbie limose con ghiaia e i parametri residui sono stati determinati con prove di taglio residue dando coesione nulla e angolo di 18 gradi.
sono veramente bassi, che pendenza ha il versante (avevi detto 30° o mi sbaglio?) la saturazione, i limiti?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Sinceramente ora ti posso rispondere che a parere mio la prova di taglio residuo su terreni di quel tipo è veramente scarsamente attendibile per le caratteristiche dell'apparecchiatura di prova. Mi affiderei di più alle seguenti metodologie: 1. se il terreno è anche un po' plastico determinare LL e poi preparare provini su materiale passante 2mm con contenuto d'acqua = LL e poi eseguire una prova di taglio diretto cd (guarda la velocità di taglio che è quella che ti rispecchia la correttezza dell'esecuzione). 2. se il terreno non è plastico stessa metodologia del punto 1 ma con contenuto d'acqua pari alla saturazione del provino (considerando come valore di riferimento un peso di volume ridotto di almeno il 10% rispetto a quello in sito).
sono codificate o riportate su qualche testo le procedure di cui parli (non le contesto e mi sembrano valide). potrebbe anche darsi che qalche GC le giudici non valide. per questo ho chiesto se c'erano Limiti per fare un confronto
Ultima modifica di michelec; 28/02/201116:43.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
ok confermate il mio dubbio:questi valori sono troppo bassi. le prove di taglio cd danno valori di 25 ° e coesione 0.1 Kg/cm2. io opterei per utilizzare tali dati. eseguire altre prove non è possibile per mancanza di soldi (si tatta di un intervento per un breve tratto stradale secondaria) il grado di saturazione è 70-90%. il contenuto d'acqua 25...prossimo al LP.
prima di passare alla classe d'uso ti dispiace dare (con te è come esercitare la maieutica) tutti i dati, almeno i limiti completi. comunque un poco alla volta viene fuori che è un pendio quasi saturo con limite p sa limo sabbioso in condizioni quasi plastiche. mica male!!! e i campioni profondi che saturazione hanno? non hai pensato per prima cosa a drenare l tutto?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
La norma di riferimento è la UNI CEN ISO TS 17892-10 del 2004 in inglese (uscita in italiano nel 2010). In allegato quanto riportato per la preparazione di provini ricostituiti. La modalità del contenuto d'acqua = LL in particolare è definita come "Kanji" dal ricercatore che l'ha proposta mi sembra nel 1978 e che sono agli atti del convegno del ISRM. In genere è idonea per materiali quali coltri detritiche e per gli interstrati pelitici che governano la resistenza al tagli dei flysch.