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Originariamente inviato da: mccoy

Dal link in effetti non si deduce quale sia l'attuale posizione lavorativa di Gianluca, quante ore lavori, e per chi, se adesso rimanga allo studio lavorando gratis o se n'è andato del tutto, ecc. ecc.


Geotecnica, sicurezza e direzione cantieri, sistemi informatizzati

Ultimo acquisto del nostro studio. Le sue competenze sono specialmente collegate al mondo informatico. Dopo 10 anni di esperienza come assistente Tecnico...


Non mi sembra proprio, anzi dimostra l'esatto contrario..
D'altronde è la "posizione lavorativa" di molti..ossia "dipendente con P.IVA" o prestazione "co.co.pro"....


Originariamente inviato da: mccoy

Gianluca può essere soggetto a eventuali sanzioni disciplinari, da parte dell'ente pubblico presso il quale lavora, solo ed esclusivamente se si dimostra che ha percepito somme relative allo svolgimento di attività lavorativa 'extra-ufficio' non regolarmente autorizzata.


Non sta a noi giudicare se abbia o meno percepito somme o se è passibile di eventuali sanzioni, errare è umano, ma perseverare è diabolico.... Personalmente ritengo improbabile che uno lavori senza percepire somme...
Se il collega Gianluca ci tiene proprio a svolgere la professione, come gli è stato più volte riferito è obbligato a passare all' A.P. senza tante arzigogolature e/o sotterfugi...tipici all'italiana.. ha anche il benestare da parte del dirigente scolastico...


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Originariamente inviato da: julianto
Prima di trarre conclusioni affrettate bisogna calmarsi e ragionare.

1) Un e.s. non può e sottilineo NON PUO' firmare un atto di libera professione anche se avesse il permesso del Presidente della Repubblica.
Mi spiego meglio: se ha il permesso dell'Ente fa la sua bella richiesta al proprio OR e passa dall'E.S. all'A.P., si prende il suo bel timbrino e firma. Questo si fa normalmente ed in Liguria abbiamo avuto diversi casi.
Altra caso è firmare per il proprio Ente.


Su questo non ci sono dubbi

Originariamente inviato da: julianto

2) mi sembra molto strano che un OR abbia detto che è possibile farlo dato che è una cosa assodata e di cui si è discusso sia in passato che recentemente, quindi mi piacerebbe vedere la risposta dell'OR. Se non c'è ed è stata data a voce non vorrei che si sia equivocato.
Senza addossare colpe al collega o all'OR può capitare di non capirsi ed è per questo che è sempre meglio fare una richiesta ufficiale.
Ripeto, e non per difendere un OR, mi sembra molto strano perché sono pratiche normali per un OR.


Diamo per scontato che si sia trattato di un "qui pro quo"...
forse sarebbe il caso che i consiglieri, prima di candidarsi, seguano un'opportuno corso APC su Norme e Regolamenti...con esame finale hahahaha
il tutto per evitare inconsapevoli danni...

Originariamente inviato da: julianto

4) Venendo all'utilità di CNG e OORR, vi ricordo che se non ci fossero a tutelare la professione (e non sempre è così semplice come qualcuno anche su questo forum pensa) la relazione geologica oggi la firmerebbero anche i geometri non solo gli es (che se si prendono il timbro a.p. ne hanno competenza e diritto).
Poi, come ho detto più volte, si può fare certamente di più, ma siamo umani....

Saluti.
Giuliano Antonielli


La mia voleva essere (ed è) una pura provocazione, più che altro mirata ad evidenziare alcune anomalie e storture....ma che con un minimo impegno possono essere migliorate....
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Originariamente inviato da: grannisi
Originariamente inviato da: mccoy

Dal link in effetti non si deduce quale sia l'attuale posizione lavorativa di Gianluca, quante ore lavori, e per chi, se adesso rimanga allo studio lavorando gratis o se n'è andato del tutto, ecc. ecc.


Geotecnica, sicurezza e direzione cantieri, sistemi informatizzati

Ultimo acquisto del nostro studio. Le sue competenze sono specialmente collegate al mondo informatico. Dopo 10 anni di esperienza come assistente Tecnico...


Non mi sembra proprio, anzi dimostra l'esatto contrario..
D'altronde è la "posizione lavorativa" di molti..ossia "dipendente con P.IVA" o prestazione "co.co.pro"....


Originariamente inviato da: mccoy

Gianluca può essere soggetto a eventuali sanzioni disciplinari, da parte dell'ente pubblico presso il quale lavora, solo ed esclusivamente se si dimostra che ha percepito somme relative allo svolgimento di attività lavorativa 'extra-ufficio' non regolarmente autorizzata.


Non sta a noi giudicare se abbia o meno percepito somme o se è passibile di eventuali sanzioni, errare è umano, ma perseverare è diabolico.... Personalmente ritengo improbabile che uno lavori senza percepire somme...
Se il collega Gianluca ci tiene proprio a svolgere la professione, come gli è stato più volte riferito è obbligato a passare all' A.P. senza tante arzigogolature e/o sotterfugi...tipici all'italiana.. ha anche il benestare da parte del dirigente scolastico...


Grannisi, ma vedi date nella pagina web di cui trattasi? Oltre a quella di nascita del collega?
Certo Gianluca farebbe bene a fare aggiornare la pagina, che sicuramente è precedente al suo recente rapporto lavorativo con la P.A.
Comunque ripeto, nulla vieta a nessuno di lavorare gratis.
Quello che crediamo conta poco, in caso di accuse la percezione di compensi deve essere dimostrata, altrimenti stiamo soltanto giocando a fare i poliziotti.
Questo deve essere molto chiaro, se il doppiolavorista percepisce compensi per lavori extra-ufficio non autorizzati può passare i guai ed eventualmente essere licenziato nelal peggiore delle ipotesi,.

OK per il resto, a questo punto sembra accertato che è necesario iscriversi all'AP, non sono sicuro che sia necessario aprire P.I., dato che deve trattasi di prestazioni occasionali per legge, fatturabili senza P.I.
E l'iscrizioen all'EPAP sarebbe obbligatoria se firmi anche solo una relazione all'anno.

Gianluca, essite un libro che ho già segnalato altrove dove c'è scritto tutto quello che serve per rimanere in regola. Ti consiglio l'acquisto e ti consiglio di leggere tutto quello ceh c'è scritto nel sito dell'autore, l'ispettore di P.S. Massimiliano Acerra.

http://www.doppiolavoro.com/


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Originariamente inviato da: mccoy

Comunque ripeto, nulla vieta a nessuno di lavorare gratis.


In un paese costituzionalmente "fondato sul lavoro" mi riesce difficile immaginarlo... e la Cassazione retribuisce anche il tempo del tragitto casa-lavoro di un dipendente...(che in quel caso neanche lavora o produce...)
Originariamente inviato da: mccoy

OK per il resto, a questo punto sembra accertato che è necesario iscriversi all'AP, non sono sicuro che sia necessario aprire P.I., dato che deve trattasi di prestazioni occasionali per legge, fatturabili senza P.I.


Da una persona "rigorosa" e "fiscale" grin come te nell'applicazione e interpretazione delle NTC/2008 (che è una legge dello stato) non me lo sarei mai aspettato... no_no shocked grin
Per l'ennesima volta: Art. 61 comma 3 del D.LGS 276/2003...più volte citato nel 3d ed in una miriade di post aventi sempre il medesimo argomento...
Il collega Gianluca troppe volte è stato messo "sulla cattiva strada" da informazioni errate e fuorvianti...
Originariamente inviato da: mccoy

E l'iscrizione all'EPAP sarebbe obbligatoria se firmi anche solo una relazione all'anno.

Esatto. Con una precisazione... non "sarebbe" ma "è"

Per il resto, non sono un poliziotto...e non accuso nessuno, nè mi riguarda se il collega ha o meno percepito somme.... l'errore di Gianluca è il frutto della sua "inesperienza" e dei "consigli" e/o "interpretazioni" e/o "fraintendimenti" da parte di persone totalmente incompetenti...a partire dal suo dirigente...



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Per il resto, non sono un poliziotto...e non accuso nessuno, nè mi riguarda se il collega ha o meno percepito somme....

ma guarda mi era sembrato il contrario!!!!
non ti sembra di essere un poo troppo fiscale e con atteggiamento pieni di ingiustificato livore? il collega aveva "candidamente per sua sfortuna" chiesto un consiglio

Ultima modifica di michelec; 01/03/2011 08:07.

michele conti
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Grannisi, fai bene a ricordare gli articoli esatti di legge, ma quello di cui parli tratta alcune tipologie contrattuali legate a lavori occasionali (co.co.co.), siamo sicuri che si applica a singole prestazioni occasionali dove non è richiesto contratto?
Comunque, dato che mi hai messo la proverbiale pulce nell'orecchio, chiederò per curiosità a qualche commercialista.

Hai detto bene, l'EPAP è obbligatoria, il condizionale deriva dal fatto che qualcuno potrebbe decidere di non pagarla (esponendosi a eventuali sanzioni) per uno o due lavori fatti in un anno.

Quote:
Titolo VII
TIPOLOGIE CONTRATTUALI A PROGETTO E OCCASIONALI

Capo I
Lavoro a progetto e lavoro occasionale

Art. 61.
Definizione e campo di applicazione

1. Ferma restando la disciplina per gli agenti e i rappresentanti di commercio, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409, n. 3, del codice di procedura civile devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione della attività lavorativa.

2. Dalla disposizione di cui al comma 1 sono escluse le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro, nel qual caso trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo.

3. Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e' necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, nonche' i rapporti e le attività di collaborazione coordinata e continuativa comunque rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I., come individuate e disciplinate dall'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Sono altresì esclusi dal campo di applicazione del presente capo i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonche' coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia.


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Originariamente inviato da: michelec

ma guarda mi era sembrato il contrario!!!!
non ti sembra di essere un poo troppo fiscale e con atteggiamento pieni di ingiustificato livore? il collega aveva "candidamente per sua sfortuna" chiesto un consiglio


Sin dall'inizio di questo 3d al collega sono state date le corrette informazioni richieste, anche con precisi riferimenti legislativi sia sugli adempimenti di tipo "ordinistico" che di tipo fiscale e previdenziale, che tutti dobbiamo rispettare (mi sembra senza alcun "livore" e soprattutto senza evidenziare il fatto che stava commettendo "un'errore" passibile di provvedimento disciplinare).
Se poi un collega (non è il caso specifico) non li vuole rispettare è un problema personale ed individuale, certamente non sarà l'unico, è un malcostume italiano, e non è nemmeno corretto additarlo come "capro espiatorio"...
Ho anche specificato, più volte e a scanso di equivoci, che non me la prendo "personalmente" con il collega, fuorviato da "errate interpretazioni" o "fraintendimenti" da parte di rappresentanti delle istituzioni, che dovrebbero conoscere le norme...ma tantè siamo in italia.. repubblica delle banane! Ho detto al collega che ha fatto bene a rivolgersi all'ordine, che dovrebbe essere un punto di riferimento di ogni professionista a prescindere da quale albo sia iscritto.
Peccato che poi a causa di un'ulteriore "fraintendimento".. lo stavano portando a commettere sempre un'errore...
Come sempre in italia sino a quando non succede niente, va tutto bene, ma se nella malaugurata ipotesi succedesse qualcosa il collega come si difende??? potrà mai dire a giustificazione "sono stato frainteso"?? (questa frase mi ricorda qualcuno.. grin ): penso di no visto che le responsabilità sono personali..

Questo 3d ha comunque un merito (che ho sempre rimarcato): quello di aver evidenziato le anomalie e la confusione del "regolamento" del nostro ordine, che forse sarebbe il caso di aggiornare e svecchiare... il problema è che ci vuole una legge per cambiarlo, e di questo se ne deve occupare il CNG.....che credo ci legga..



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....1) Un e.s. non può e sottilineo NON PUO' firmare un atto di libera professione anche se avesse il permesso del Presidente della Repubblica.
Mi spiego meglio: se ha il permesso dell'Ente fa la sua bella richiesta al proprio OR e passa dall'E.S. all'A.P., si prende il suo bel timbrino e firma. Questo si fa normalmente ed in Liguria abbiamo avuto diversi casi.
Altra caso è firmare per il proprio Ente.
....
3) Ricordo al collega che firmare un atto di libera professione con un timbro es è un atto illegale che oltre ad invalidare la documentazione presentata comporta sanzioni disciplinari.....
Saluti.
Giuliano Antonielli
Scusa Giuliano ma sai che ci sono studi geologici, parte integrante di Piani di Governo del Territorio, firmati da iscritti all'E.S. (ne ho appena scaricato uno + un reticolo minore, con firma, ordine apartenenza e n° ES)? In che senso tali studi non sono validi? Potrebbe questo creare problemi al PGT?
Grazie.

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controlla vedrai che è un diperdente che firma per la società o ente di appartenenza. purtroppo succede spesso


michele conti
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Ti ha già risposto Michele.
Per esempio l'allora PRG del Comune di Genova era stato redatto dall'ottimo gruppo del servizio geologico comunale tutti naturalmente ES.

Quando dicevo che i documenti non sono validi intendevo dire che essendo sottoscritti da un tecnico che pur essendo competente non ha titolo (a meno che non passi AP) sono impugnabili.
Se io fossi consulente di parte in una causa dove c'è un lavoro professionale firmato da un ES, negli interessi del mio cliente, farei subito leva sull'irregolarità al di là del fatto che il lavoro possa essere il più corretto tecnicamente che si potesse fare.
Saluti.
Giuliano

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