Originariamente inviato da: Gianluca Maccarone

Guarda che ho detto la medesima cosa, rileggi bene il mio post. Solo chi è a tempo indeterminato deve andare in ES e quindi non può esercitare la LP.


Credo che ti manchi un'informazione e questo genera confusione: tutti i professori sono a tempo indeterminato, ma ciascuno puo' scegliere il regime del tempo pieno o del tempo definito.

I primi non possono neanche ora fare attivita' professionale, i secondi, che ricevono uno stipendio decurtato rispetto ai primi, possono (e lo hanno sempre potuto) fare attivita' professionale, come stabilito dalla circolare che ho citato.

Come vedi e' ben diverso dal dire "chi è a tempo indeterminato deve andare in ES e quindi non può esercitare la LP", perche' chi e' a tempo definito ed assunto a tempo indeterminato puo' fare libera professione ed iscriversi all'albo porfessionale "normale".

Quote:
Infatti ai professori delle scuole secondarie di primo e secondo grado non è fatto divieto di iscrizione all'Albo Professionale. Per gli universitari c'è l'obbligo dell'iscrizione nell'Elenco Speciale.


No, come ti ho spiegato c'e' l'obbligo solo per quelli a tempo pieno.

Quote:
Quello che dici riguardo alle tante esperienze che si maturano in cantiere è vero, ma questo non significa e non giustifica il fatto che un docente non debba esserne all'altezza.


Non e ' questione di essere all'altezza. Un DTH a circolazione inversa non c'e' mai stato in Italia (chiedi ai tuoi colleghi se qualcuno sa anche solo della sua esistenza). Se vuoi sapere come funziona, per progettare di usarlo, devi averlo visto lavorare e sapere che problemi puo' dare. E se non hai possibilita' di fare professione sui cantieri piu' grossi, non c'e' modo di vederlo all'opera. Cosi' come a stare chiusi in universita' a teorizzare su cosa si dovrebbe fare, senza scontrarsi con la differente realta' del mondo professionale, non ti permette di capire che i parametri tempo e costi hanno un'importanza enorme nella scelta degli approcci ai problemi e che spesso si fa quello che si puo' fare in funzione dell'importanza dell'opera, dei tempi a disposizione e delle risorse che si e' disposti a spendere. Altrimenti continueremo a sentirci dire, come e' successo a me, che per individuare le zone a rischio di variazioni stagionali del volume delle argille, con conseguente rigonfiamento e ritiro dei terreni, basta fare due penetrometri CPT a distanza di sei mesi una dallaltra, ma sarebbe meglio farne di piu' a distanza di tre mesi (un corso APC in Emilia). Certo, e intanto il cliente aspetta almeno sei mesi, se non di piu' e ti paga tre indagini sullo stesso punto. Dai, siamo seri, senza il contatto con la realta' del lavoro i docenti non possono che insegnare cose assurde, perfette da un punto di vista scientifico e teorico, ma totalmente inapplicabili.