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Io l'ho appena riscontrata in un terreno in Romagna, prattamente coesivo. La sua profondità, con prove di progetto (qc estive) e prove di perizia è risultata di circa m,3.00
Intendo con prove di perizia in quando alle qc alte sono stati associati parametri deformativi e meccanici ch hanno portato a valori di resistenza non reali con conseguenti problematiche.
Questo valore di circa 2.50-3.50 si conferma spesso e viene rilevato vedendo le variazioni di umidità (contenuto di acqua) nei vari periodi.
Per inciso, non serve fare prove a 6 mesi di distanza e fare aspettare la signora Maria e la sua casa, basta essere consci del problema e, fatte le prove nel periodo che bisogna necessariamente fare, prendere gli opportuni provvedimenti in fase di progettazione, calcolo e analisi dei dati. m.
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comunque le sole prove penetrometriche (conosco bene il problema per vari interventi in romagna) senza limiti e test sul rigonfiamento potenziale sono poco significativi. siamo al solito la provetta senza prove serie ha valore solo qualitativo e non inquadra il problema sarebbe poi sufficiente misurare le umidità a quelle profondità in vari periodi dell'anno (avendo già limiti e tarature sul potenziale di rigonfiamento) per monitrare il tutto
Ultima modifica di michelec; 03/03/2011 10:34.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Esatto Michelec, ma io ho scritto PROVE e non CPT, anche quando si fa la casetta della maria (poveretta oggi questa maria) alla CPT in un terreno coesivo deve SEMPRE essere associato un prelievo di campione (con il penetrometro) e poi fatti i limiti ecc.. Oltre ovviamente ad un taglio per il calcolo della capacità portante in campo drenato.
Adesso credo di essere stato esautivo.
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se fai una prova di rigonfiamento potenziale in quei terreni ti spaventi. in genere sono CH con tutte le conseguenze del caso. c'è un mercato fiorente su queste situazioni ognuno con la sua soluzione (palo mega, resine e rsinette, sottofondazioni etc) ma nessuno cerca di capire cosa sta succedendo (almeno ragionando da geotecnico)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Se siamo in determinate condizioni: falda profonda terreni coesivi sovraconsolidati prossimi al limite di ritiro con una certa permeabilità che permetta l'infiltrazione forse può risentire con il dovuto ritardo di stagioni piovose. In tutta la bassa pianura padana non siamo in quelle condizioni perchè le falde sono superficiali.
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..e invece in bassa pianura, capita. La falda, in certi contesti stratigrafici, oscilla anche di 3 metri, a seconda delle stagioni e non solo.
The road not taken (Robert Frost)
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L'ER è bassa pianura padana, nel mio ultimo caso il terreno era strattamente NC con falda decisamente alta. Comunque, è mio parare che un corretto dibattito tecnico debba passare su dati oggettivi, ragionamenti e la "messa in discussione" di tali dati. Io ci ho provato con quanto sotto,debitamente vagliato, poi è ovvio, sono dibattiti tecnici e non assunti teologici. statemi bene m. http://www.teleios-ing.it/UserFiles/File...-24_09_2004.pdf
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Sbaglio o il caso in questione è in fascia pedecollinare dove la situazione idrogeologica è completamente diversa dalla bassa pianura. L'alimentazione della falda è molto discontinua perchè poco a monte hai fenomeni di scorrimento superficiale o subsuperficiale, non hai fenomeni di regimazione legati alla dispersione da alveo poco permeabile e/o legati alla alimentazione continua da parte potente serbatoio ghiaioso presente nell'alta pianura.
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bel lavoro Franceschini, vedo che citi l'amico Gianni Viel. come evidente è l'umidità che la fa da pradona se analizzi il tipo di argilla e fai dei swelling test o similari avrai dati più significativi quello che fa pensare è che questi fenomeni compaiono in edifici di una certa età che prima non avevano evidenziato tale fenomenologia; altra cosa strana è che le prove evidenziano come i cedimenti sono dalla parte più consistente (qc maggiori) cosa è cambiato ultimamente al contorno? fognature, nuov strade di accesso, vicinanze di radici etc. ?
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Sbaglio o il caso in questione è in fascia pedecollinare dove la situazione idrogeologica è completamente diversa dalla bassa pianura. L'alimentazione della falda è molto discontinua perchè poco a monte hai fenomeni di scorrimento superficiale o subsuperficiale, non hai fenomeni di regimazione legati alla dispersione da alveo poco permeabile e/o legati alla alimentazione continua da parte potente serbatoio ghiaioso presente nell'alta pianura. Indipendentemente dalla posizione del caso indagato, la serie riportata calza con quella che verosimilmente troviamo nella bassa pianura veneta e per questo può descrivere variazioni stagionali della qc che riscontro anch'io...ma ora sento che siete più possibilisti anche voi...
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