Volutamente non sono entrata nel discorso sull'utilità o meno dell'APC, così come è strutturata allo stato attuale, poichè come detto da Menghini, ci sono state altre iniziative che non è detto che poi non possano confluire nel verso di modificare anche l'APC come oggi viene vista. Ma dal momento che, almeno per ora, valgono queste indicazioni il minimo che ciascun collega deve richiedere è un alleggerimento della burocrazia, mi spiego:
vero che i corsi possono essere seguiti in vari OO.RR. ma ad essi spetterebbe anche l'onere di comunicare fra di loro i dati degli iscritti ai corsi di modo chè ogni ordine si trova aggiornato sulla situazione, ancora meglio se questo venisse coordinato dal CNG, insomma un pò come i rapporti tra Regione e Province nella distrubuzione delle competenze.
Se i corsi vengono seguiti al difuori spetta al collega comunicarlo ma solo per questi...
Inoltre non trovo corretto che l'APC non sia obbligatorio anche per gli iscritti all'Elenco Speciale che di fatto sono esonarati ma anche questo e`stato più volte detto.