Ad un geologo emiliano romagnolo su cinque va bene così !

Gli altri si sono rassegnati temendo ritorsioni varie (come sono capitate a me)e stanno alla larga dai "potenti".

Non per nulla il fascismo è nato in Emilia Romagna ed in Emilia Romagna si è affermato per anni il più rigido stalinismo senza forti opposizioni.

Secondo me c'è una tradizione a portare pazienza e zitti zitti cercare di farsi gli affari propri, accontentandosi del meno peggio, seguendo il sistema dello stato papalino.

Sistema che consisteva e consiste nell'essere proni al trono ed all'altare ai quali poi si rivolgono preghiere e suppliche che, se non vanno a buon fine, si trasformano in accidenti detti però senza farsi sentire, perchè si teme il peggio per il futuro perchè si constata di non essere fra i prediletti.

Dopo di che si cambia tattica.

Si cominciano a baciare "pantofole" con maggior trasporto e dovozione come si faceva con il papa re o il nunzio apostolico a Bologna o ci si fa dimenticare aspettando, senza muoversi, che le cose cambino per poi accorrrere per primi a "soccorrere" i nuovi vincitori sperando di salire sul loro carro.


Ciao Antonio