Gianni ho fatta la battuta perché sapevo di parlare con una persona intelligente, però adesso con la tua risposta mi deludi!

Vedi nel post di prima ho semplificato ed ho omesso molte cose. Di quello che sta succedendo si potrebbe scrivere un trattato che ha per titolo: le distorsioni del legislatore e di chi fa applicare le leggi.

Quello che tu chiami i modi di lavorare secondo il legislatore è semplicemente protezionismo di alcune categorie. Paradossalmente, si invoca al liberismo e poi nei fatti c’è il protezionismo di alcune classi sociali. Si parla di merito e si tutelano i privilegiati.

Ormai in Italia le leggi si formano solo per gli interessi di qualcuno in barba all’interesse generale. Domanda al tua amico Pasquale cosa hanno combinato con i forni a legna. Parlare di leggi ad personam è una barzelletta rispetto alle mostruosità legislative in atto. Siamo in piena recessione e continuiamo a salvaguardare solo gli interessi di pochi in diversi settori. Si sta smantellando la scuola pubblica in favore di quella privata, alla faccia del merito.
Anche in altre categorie professionali ci sono grandi sconvolgimenti (vedi avv.) In un paese serio per la nostra categoria bisogna solo ACCERTARSI CHE LE INDAGINI VENIVANO FATTE RETTAMENTE. Ecc. Non si può spargere incertezze e creare problemi sugli investimenti. Bisognava velocizzare le procedure ………..
In Italia è atto una svolta epocale i tutti i campi e precisamente stiamo ritornano agli inizi del secolo scorso.
Gli affari di qualcuno passano come scelte obbligate ……………….ecc…….

Scusami se sono stato un po’ OT, ma ho risposto anche all’articolo inserito da Paride Antolini