Originariamente inviato da: Adriano Iachetta
Gianni ho fatta la battuta perché sapevo di parlare con una persona intelligente, però adesso con la tua risposta mi deludi!
Quello che tu chiami i modi di lavorare secondo il legislatore è semplicemente protezionismo di alcune categorie. Paradossalmente, si invoca al liberismo e poi nei fatti c’è il protezionismo di alcune classi sociali. Si parla di merito e si tutelano i privilegiati.

Grazie per l'"intelligente", comunque la mia non era una risposta "impermalosita", ma semplicemente pragmatica.
Al mio amico Pasquale purtroppo non posso dire niente, essendo morto l'anno scorso per un brutto male.
In ogni caso io condivido molte delle cose che hai detto, però bisogna essere secondo me pragmatici. Vedi la visione del legislatore è stata meramente quella di estendere alla geotecnica quello che era stato fatto quasi 40 anni fa ai controlloi sui materiali da costruzione. Allora 40 anni fa c'era veramente un criterio di territorialità protezionistica, non tanto per garantire le lobby, ma per garantire che non ci fosse una corsa al "massimo ribasso" che portasse inevitabilmente alla fine a "inventarsi le prove", dato che sotto certi prezzi non è materialmente possibile farle. La logica ha fatto che sostanzialmente estendessero la cosa alla geotecnica. Il problema principale secondo me è che dentro il meccanismo che ha portato a questo non era presente nessuno della categoria che maggiormente deve interagire con i lavori in questione; l'unico geologo che però è stato presente dopo la 349 è stato faltelli, già non più presente. Probabilmente la colpa maggiore secondo me è stata degli ordini che hanno continuato a comportarsi fino a pochi mesi fa come se il 90% dei geologi campasse sugli studi palinologici e sulla ricerca dei livelli guida di delimitazione k-t. Ci sarà anche chi mangia con questo, ma credo che il 99% o più dei fatturati siano da imputarsi al settore dell'edilizia...
Senza rancore
Gianni


Impara l'arte e mettila da parte!