Sto finalmente entrando nella parte "fattiva" della mia esperienza professionale. A quanto pare, dopo una serie di ricerche, comincia a manifestarsi qualche interesse da parte dei potenziali clienti.
Datemi dell'ignorante, del non informato, ma questo post, oltre a rispondere a delle mie particolari domande, vorrebbe essere un riassunto di quanto si deve o non si deve fare, e di quanto tutto ciò può, in linea di massima costare.

Geologo, con laurea 3+2, regolarmente iscritto all'Albo con tanto di timbro (non vi dico la gioia quando m'è arrivato), "assiduo frequentatore" di studio professionale presso il quale due disponibilissimi e preparati colleghi molto più anziani di me hanno accettato di prendermi sotto la loro "ala"; comincio una ricerca presso i clienti e, come scritto sopra, noto evidenti segni di interesse. Ritengo che per presentarsi bene sia necessario aprire una partita IVA (molti, forse, all'inizio me la sconsiglieranno per i costi - ma io sono convinto che questa diventerà la mia professione e voglio aprirla ugualmente). Ecco, partiamo da qui.

L'apertura è grauita ed abbastanza veloce, ma:
- annualmente, quanto costa mantenere il fatidico numeretto ad 11 cifre? Anche specificando nella presentazione il classico "regime dei minimi" del 2008;

Inoltre, dal punto di vista previdenziale, devo prendere in considerazione l'INPS o solamente l'EPAP? E l'iscrizione - ed i costi - relativi a tale ente previdenziale, quali sono?

E quali altre tasse e balzelli sono previste? Aggiungo che, per quanto riguarda la fatturazione (quale aliquota assegnare ecc.), sono abbastanza informato.

Mi rendo conto della mia vaghezza... Ma, se avrete la pietà di rispondere, fatelo non solo per me, ma per chiunque si trovi nella mia situazione, con la forte motivazione a "cominciare".