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STUDIA LA TETTONICA A ZOLLE I PRISMI DI ACCREZIONE E LE COLLISIONI CONTINENTE - CONTINENTE E POI SE NE RIPARLA. Si, ma.... di quale autore? Perchè vedo che non c'è un grande accordo. Ora ne ho trovato uno che mi piace... La tettonica a zolle NON E' COMPLETA, ci sono molti aspetti che non tornano A NESSUNO. I prismi di accrezione sono un appiccicaticcio di crosta in posti in cui essa converge. E sono TUTTI DIVERSI. Quale studio? Lo scontro tra continenti è l'ennesimo caso particolare. Chiaramente preferisco questo autore che parla di baricentro terra-luna nel mantello e delle sue conseguenze, di subduzione continentale, di rotazione differenziale. E altro ancora. PS ricorda che sei TOLLERANTE  Scrivere tutto in maiuscolo equivale a........
Ultima modifica di Pierlo; 04/03/2011 06:42.
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a urlare.. lo so perchè mi sono rotto... vabbè.. ci saranno "aspetti che non tornano" ma l'impianto teorico è sano. e le tue domande spesso sono quelle di uno a cui manca questo impianto teorico e fa il saccente per l'ennesima volta ti invito a fartelo prima di balterare a vanvera o fare domande da sagra dell'ovvio. in settimana prossima vado all'università e ti cerco un testo da comprare e studiare. poi, studiato e "passato l'esame", ti potrai ripresentare a domandare
the sands of time were eroded by the river of constant change
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vabbè.. ci saranno "aspetti che non tornano" ma l'impianto teorico è sano. Già dalla tua definizione mi si passa la voglia (di studiare), e ti assicuro che ne ho un bel po'. A mia figlia, (8 anni) quando deve studiare una definizione di matematica, le dico che non la deve studiare a memoria, ma la deve capire ed essere poi in grado di spiegarla ad uno che non la sa. Finito! Dopo è inutile recitare il "mantra". Io che faccio? Spiego una cosa che non torna? Che non convince nemmeno a me? Ultimamente sto trovando un sacco di bibliografia di Doglioni (che è quello più convincente): è piena di condizionali.... Le descrizioni al presente sono pochine. E molte cose sono completamente diverse da quelle "tradizionali". Ad esempio, asserisce che la deriva ad ovest della crosta, sia dovuta all'interazione con la Luna, che ci sta rallentando la rotazione. Parla di un flusso generale della crosta allineato con il piano dell'eclittica. Insomma.... cose mai sentite prima. Ma che ho sempre avuto il sospetto avessero un ruolo. I libri in commercio, in una materia come questa, potrebbero essere superati già prima di andare in stampa. Più che di libri, avrei bisogno di links su internet. E una cosa: questo benedetto "piano" di benioff.... quand'è che diventa volume? Vorrei vedere delle rappresentazioni tridimensionali, un piano non ha senso....
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no. questo è l'errore maggiore che puoi fare: sui libri ci si FORMA su internet ci si INFORMA
e le INFORMAZIONI si capiscono SOLO se siamo FORMATI.
(nb: in questo caso le maiuscole sono per evidenziare non per urlare)
su internet si può leggere tutto ed il contrario di tutto ma, vedi, la Scienza è autorevole quando ci sono articoli su riviste scientifiche che lavorano con il principio della PEER - REVIEW, cioè io sottopongo un articolo e poi viene approvato da qualcuno che lo studia e da l'OK alla pubblicazione (sovente l'autore dell'articolo manco sa chi sia il cosiddetto "refero").
Per esempio i miei post su scienzeedintorni non sono referati, pertanto la mia autorevolezza la danno le fonti che eventualmente cito (nonostante questo c'è chi si "fida" di quello che dico perchè mi ritiene "autorevole" per la mia storia e per quello che ho via via pubblicato).
Ne consegue che io potrei anche scrivere "cagate storiche" senza che nessuno mi fermi. puoi stare tranquillo che su internet puoi persino trovare chi dice che i continenti non si muovono e poi puoi dire "l'ho letto su internet"!
E' proprio il modo di fare e studiare scienza contro cui sto combattendo, in cui la facinoneria la fa da padrone, proprio quella faciloneria che è stata portata da quella cultura impostaci da quell'"economista" da cui - direi abbastanza giustamente - vuoi scappare. Per questo trovandoti appassionato e anche volenteroso ti dico: studia perbene che poi ne parliano.
poi c'è una cosa che mi terrorizza in un altro tuo ragionamento: la necessità di "certezze".
quanto al "piano di Benioff" si chiama piano semplicemente perchè il suo spessore è (quasi) trascurabile rispetto alla sua lunghezza. Portando all'eccesso il tuo ragionamento anche un foglio di carta non è un piano ma un parallelepipedo...
ps: il fatto che Doglieni usi il condizionale è proprio perchè avanza ipotesi e non certezze. Anche per Darwein l'evoluzione è stata una ipotesi nonostante che ora sia una certezza (a parte pochi "suonati come le campane"). comunque, ripeto, Doglioni è il "tetto" e te non sai neanche le "fondamenta": quindi non capisco cosa tu possa essere in grado di capire. Io ci capisco ben poco e, vedi, sono orgoglioso di dirlo e non ho quindi il minimo timore a fare presente questo. Perchè anche riconoscere i propri limiti fa essere "autorevole".
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Guarda qua.... Maggiore è la profondità del piano di scollamento basale, maggiori sono i volumi coinvolti nel prisma di accrezione. Per accrezione s’intende il trasferimento di rocce dalla placca a letto a quella a tetto in cui è posizionato il prisma stesso. Per erosione tettonica s’intende invece il caso in cui il piano di scollamento si sposti nella placca a tetto, portando temporaneamente in subduzione frammenti della placca a tetto e in questo caso non vi è accezione; questo tipo di meccanismo è stato proposto per alcuni settori della subduzione andina. Anche nelle zone di allontanamento tra le placche (o zone di rifting) l’astenosfera pare essere il piano di scollamento principale basale. Questo è sempre Doglioni. Il dubbio che qualcosa del continente sudamericano finisca in subduzione insieme alla placca Nazca è venuto anche a qualcun'altro e lui lo cita. Insomma.... là sotto, dove i terremoti, soprattutto nella parte orientale, continuano fino al massimo della profondità, la cosa non è così chiara.... e la subduzione andina sembra (per me) la più "normale" del pianeta.... I terremoti profondi sembrano più una prerogativa delle subduzioni verso ovest. L'unica subduzione verso est che ne ha è quella andina.... o non li ho trovati io?
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Abbiamo risposto quasi insieme e non avevo visto la tua.... Non condivido le prime 4 righe che hai scritto... sono un po' di coccia dura, concedimelo. Credo di avere una minima preparazione per distinguere informazioni e siti buoni da quelli fasulli. In più sto qui a proposito.... In alcune situazioni il piano di benioff ha un bello spessore. Lì sarebbe utile vedere un 3d, ed ormai abbiamo le macchine che potrebbero farlo. Forse lo fa anche un foglio elettronico con lat, long e quota. Ma non il mio povero P4  Infine Doglioni scrive un po' di tutto. Alcuni articoli sono per me incomprensibili, altri no. Magari pian pianino capirò anche gli altri....
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senza leggere l'articolo non è che mi stupisco più di tanto se qualcosa del margine sovrasatante va in subduzione: guarda il costarica (anzi è meglio che tu non lo guardi... su internet ci sono troppe fesserie...): ma ci sono i margini passivi erosionali...
ps: comunque non sei d'accordo? medita su quello che ho scritto..
ps: anche io ho una teoria "eretica" sull'appennino settentrionale, però per arrivarci ho dovuto studiare parecchio e non ho guardato nulla su internet! ora chiudo davvero...
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ps: comunque non sei d'accordo? medita su quello che ho scritto..
Non è che non sono d'accordo.... diciamo che sono "particolare".
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senza leggere l'articolo non è che mi stupisco più di tanto se qualcosa del margine sovrasatante va in subduzione: guarda il costarica..... ci sono i margini passivi erosionali... Cioè? La placca caraibica è presa nella morsa dalle subduzioni ad est ed ovest tra la dosale atlantica e la placca di cocos?  Ad una latitudine a cui il mantello sottostante dovrebbe essere anche più veloce? Vedo male anche loro, se devo essere sincero. Sempre meglio della NZ e del sudamerica, ma peggio di noi.... 
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Condivido il parere di Piombino sulla rete. E' importante valutare opportunamente quello che c'è scritto e viene proposto. Sono convinto anche che c'è tanto materiale "buono" sia da Informarsi sia da Formarsi, dobbiamo solo sapere valutare ed essere un tantinello critici (scrivo critici e non polemici. Con la critica si cresce, con la polemica... no!) Comunque per la tettonica esiste in commercio un testo (Pierlo) che ritengo BUONO, in lingua italiana. E' un po' datato, ma credo che per cominciare sia il top. Tettonica globale di Kearey Philip, Vine Frederick J. Zanichelli ED Inoltre potresti leggerti (dopo) anche questo: http://tetide.geo.uniroma1.it/sciterra/sezioni/doglioni/Publ_download/TettonicaPlacche.pdfAltro consiglio a Pierlo: non so se hai la possibilità di dedicare tempo alla ricerca bibliografica come si faceva una volta, ma ti consiglio di andare in una biblioteca universitaria di geologia, casomai vicino a casa tua (non so se la tua città ha un Dipartimento di Scienze della Terra, e forse lo fai già), dove potrai trovare un sacco di materiale legato alla tettonica e non solo. Rimane il miglior sistema di Formarsi per acquisire un bagaglio Critico. Buono Studio, Buona Ricerca.
Paolo
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