Concordo

La cordigliera sembra soggetta a questa specie di sfaldatura: quello che è stato sistematicamente ammassato per linee parallele subisce la stessa sorte nel distacco.
All'estremo sud, dove un pezzo sembra andato alla deriva ad est (sandwich), le cordigliere ruotano ad est seguendo il flusso e nella rotazione si distendono. La subduzione infatti si chiude più a nord e tutto il blocco piega ad est mentre ruota. Praticamente da Santiago a scendere verso sud. L'ultimo tratto di subduzione attiva comprime ed inarca verso ovest un tratto di cordigliera e poco più a sud tende a riaprire (c'è una crepa nel mezzo della subduzione) l'inizio della subduzione ormai inattiva. Chiaramente le rotazioni della cordigliera all'estremo nord ed all'estremo sud sono opposte. Il flusso astenosferico che ha portato ad est le sandwich potrebbe continuare a chiudere la subduzione verso nord e continuare a trascinare litosfera ad est. Santiago è seduto proprio lì sopra, sul "confine"..... Un altro posto "scomodo" un bel po'....
I 2 terremoti più forti mai registrati vengono dalle cordigliere: Il primo a sud di Santiago (fossi di Santiago mi preoccuperei, se si è "liberato" più a sud potrebbe caricarsi più a nord verso Santiago stesso[la dinamica sembra ancora in atto]) ed il secondo ad Anchorage.
Le cordigliere digerisono male la torsione.....

forse proprio a causa della loro origine. Le fibre parallele accumulate nel tempo sembrano offrire una resistenza particolare. In distensione sembrano "sfaldarsi", in torsione sembrano cedere di schianto.