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In questo campo è meglio rielaborare criticamente tutto quello che dicono, dato che si sentono molte chiacchiere da bar.
Su cosa si basava l'affermazione che le misure HVSR sono scarsamente ripetibili?
Quali e quanti erano i dati portati a sostegno dell'ipotesi?
Si trattava di ripetibilità dell'H/V o della frequenza?
I datasets erano diversificati e se sì di quanto? I campioni erano di numero sufficientemente ampio? Le condizioni al contorno erano le stesse (rumore ambientale, rumore artificiale, rumori specifici)
Lo strumento era in buone condizioni? Si trattava di un solo strumento o molti? I segnali sono stati elaborati alla stessa maniera?
Le conclusioni si basavano su an'analisi statistica con elevato livello di significatività? Quello citato prima del picco alle basse frequenze è un esempio di scarsa ripetibilità legata alla disponibilità di energia. Ma in effetti, a parità di livello energetico, la mancanza di ripetibilità cessa di esistere.
Il discorso deve quindi essere affrontato in maniera scientifica, dopo di che possiamo trarre le conclusioni del caso.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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