Di quanto il segnale possa variare in funzione di detti elementi, ossia la sua sensibilità è un ulteriore aspetto che andrebbe affrontato scientificamente.

Abbiamo già detto che per ripetere un picco alle basse frequenze è talora necessaria la presenza di una certa energia nel sottosuolo e di una maggiore durata di rilievo.

Il contenuto in frequenza è poco sensibile alle variazioni ambientali e antropiche. Il contenuto in ampiezza è più sensibile. Entro certi limiti il sensore non rispente sensibilmente di temperatura, umidità e pressione.

L'ubicazione influenza il segnale ma questo, chi lo capisce meglio di noi geologi, se al variare dell'ubicazione varia la stratigrafia lungo la verticale dello strumento, ossia maggiore è l'eterogeneità del sottosuolo maggiormente la differente ubicazione influirà sull'output.
Ma qui la variabilità del segnale in output riflette la variabilità del sottosuolo ed è una caratteristica utile.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)