Il terremoto ha avuto notevole risalto dappertutto per molti motivi:
1) Lo tsunami prevedibile ma che nonostante ciò ha fatto centinaia, forse migliaia di vittime. 2)Il presunto danno alla centrale di Fukushima con emissione di inquinamento radioattivo 3) Il blocco per una intera giornata della 3a economia mondiale
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Circa il tempo intercorso tra tterremoto e tsunami, si è parlato in TV di pochi minuti.
Considerando la distanza di 130 km circa tra epicentro e terrraferma questo intervallo sembrerebbe davvero breve, anche se spiegherebbe la maniera in cui sono stati sorpresi molti abitanti. Attendo che ci siano notizie più dettagliate al proposito.
Le immagini dello tsunami riprese dall'aereo che a questo punto avrete tutti visto sono a dir poco terrificanti
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
In particolare, la distanza dalla costa alla quale lo tsunami si è rivelato disastroso è molto elevata, maggiore di quella generalmente riferita (200-300 m). Sembra che lo tsunami sia stato distruttivo sino ad almeno 1 km dalla costa, e forse oltre (complice anche la pianura costiera senza alcun rilievo collinare).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ultime notizie: lo tsunami ha disturtto un porto nelal west coast (crescent city) e ha causato uan vittima e 4 feriti in Santa Cruz, ca.
Sulla centrale di Fukushima le notizie sono ancora contraddittorie, quelle che è sicuro è che sono stati danneggiati i generatori elettrici di emergenza e non è avvenuat al achiusura automatica dell'impianto.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ultime notizie: lo tsunami ha disturtto un porto nelal west coast (crescent city) e ha causato uan vittima e 4 feriti in Santa Cruz, ca.
Sulla centrale di Fukushima le notizie sono ancora contraddittorie, quelle che è sicuro è che sono stati danneggiati i generatori elettrici di emergenza e non è avvenuat al achiusura automatica dell'impianto.
La cosa incredibile è che la quasi totalità degli edifici ha retto al forte sisma e i danni sono tutti scaturiti dallo tsunami dove i jap ben conoscevano il rischio, ma non hanno potuto far niente visto l'addensamento demografico lungo le coste. Eccezionali nell'ingegneria sismica, sicuramente impotenti nei cofronti degli tsunami. In Italia visto il buon rialzo delle coste sarebbe sufficiente raggiungere l'efficienza edilizia del Giappone
La serie precedente di scosse nella stessa zona, riferita al mese precedente ed anche alle 48 ore precedenti è una cosa normale? Le statistiche riportano casi analoghi?
Sembra quasi che la massa maggiore che ha generato la scossa principale abbia avuto un cedimento elastico iniziale, che ha generato le scosse precedenti su strutture decentrate, per poi cedere di schianto una volta venute meno tali strutture.
Le rocce hanno un comportamento elastico? La pressione può ridurre parzialmente il volume mentre si avvicina il punto di rottura della struttura?
In quella zona del Giappone sembra che la crosta si infili sotto una specie di arco e per farlo debba stringersi in una specie di imbuto. La disposizione dei terremoti sembra evidenziare il crack della chiave di questo arco.
Qualcuno è in grado di realizzare un 3D con lat, long e prof dei terremoti in zona?
Non avevo mai osservato così attentamente i terremoti. Sono ancora più impressionato....
Un'altra cosa: è mai stata teorizzata una magnitudo massima raggiungibile dal complesso "terremoto"?
Alla luce di quanto è accaduto in Giappone e di quanto ancora sta accadendo, ancor di più non riesco a capire l'affermazione di Edoardo Semenza nel suo libro e la conferma di tale affermazione dell'ing. Ferdinando Ridolfi in questo topic: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=95702&page=6
Quote:
“Rileggendo l'introduzione del libro di Edoardo Semenza, non riesco proprio a capire come faccia a scrivere certe cose, dopo quello che è accaduto. Comincia dicendo "Sono il geologo che ha scoperto la grande frana del Vaiont nell'agosto del 1959." prosegue "Questi insegnamenti rafforzano la mia convinzione che l'avanzamento della scienza e della tecnica, prodotto dallo studio di questo grandioso e terribile fenomeno, può consentire a tutti di guardare con maggiore fiducia alla grandi imprese dell'uomo; il quale è fatto per dominare la natura,..."
Aggiunge l’ing. Ferdinando Ridolfi
Quote:
“Se per convivere con la Natura non ci fosse bisogno di dominarla, non esisterebbe nemmeno l' Ingegneria. La lotta dell'Uomo per la sua sopravvivenza, non è altro che la lotta per il dominio (governo) della forze della natura. Ulisse ne é l'archetipo.”
Come si fa a dire che l’uomo è fatto per dominare la natura…poi tramite l’ingegneria….casomai per conviverci e difendersi dai fenomeni naturali ma non per dominarli.
Ecco ing. Ridolfi ora mi dica come l’ingegneria può dominare questo:
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
alex non sono cose dominabili, almeno con le nostre conoscenze, poi non sono cose di tutti i giorni queste coincidenze di due fenomeni giganteschi M 8.8-8.9 e tsunami a pochi km dalla costa con H=10 m delle onde e proprio in vicinanza di aree con centrali nucleari!!!! la natura non và dominata ma capita rispettata e prevista, noi con le nostre opere e presenza siamo parte di questa natura mica dei corpi estranei
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza