Quote:
la richter se non mi riordo male ha un limite asintotico superiore..... è per questo che si usa la magnitudo momento


Non si tratta di un limite asintotico, ma di saturazione del segnale nella banda definita per la magnitudo locale: al di sopra di un certo limite alla frequenza di 1 hz a meno di 100 km i terremoti sono indistinguibili.

Quote:
chiedo qualche chiarimento e significato della magnitudo momento


La magnitudo momento Mw è legata alle altre magnitudo M da relazioni lineari del tipo

Mw=a+bM

dove i parametri vengono determinati per regressioni empiriche. La Mw è a sua volta legata al momenti sismico scalare Mo dalla relazione

Mw=(2/3)*log10(Mo)-11.7

A sua volta Mo dipende da area della faglia A, spostamento medio sul piano di faglia D e resistenza a taglio mu secondo la semplice relazione

Mo=A*D*mu

Quote:
In quella zona del Giappone sembra che la crosta si infili sotto una specie di arco e per farlo debba stringersi in una specie di imbuto


L'effetto è dovuto alla proiezione in 2d di un piano che interseca una sfera. Alla superficie l'intersezione di un piano con una sfera è un arco, a profondità maggiori la proiezione fa sembrare gli archi più piccoli.

Infine, tre dati che testimoniano della potenza dell'evento. 1) Le modificazioni morfologiche della line di costa riprese dalla NASA:
http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1892.html

2) un dato diffuso dalla Seismological Society of America. Nell'immagine si vedono sismogrammi registrati dal Giappone (0°) agli antipodi (180°) per una durata di oltre 3 ore. La linea a M che si vede nettamente sono le onde di superficie che completano due giri del pianeta allontanandosi dall'epicentro verso E e verso W.
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1...3520&ref=nf

3) Le prime soluzioni per lo spostamento sul piano di faglia, quasi 18 metri su un fronte di oltre 500 km.
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqinthenews/2011/usc0001xgp/finite_fault.php


Ultima modifica di Marco_Mucciarelli; 14/03/2011 07:29. Motivo: corretto errore in unità di misura

Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html