Grazie dei saluti VitoAntonio.

E' bene sottolineare però che la posizione dei picchi H/V non cambia nel tempo, tuttalpiù si smorzano un poco.

Andare a cercare picchi al di sotto di 0,8 - 1Hz è inutile per gli scopi geotecnici, e possibile solo in determinate condizioni. Mi pare che i colleghi che segnalano 0,4 Hz come dato ballerino stiano travisando fortemente il metodo.

Le H/V sono utili per definire:
- la minima amplificazione di sito attesa (Dichiarazione finale SESAME) che è di per se una grandissima affermazione e che nessuno ha attaccato.
- le frequenze di risonanza del terreno, altra grande cosa noto che le frequenze degli edifici vanno da 0,8 a 20 Hz di norma.
- grandi cavità, grandi inversioni di velocità (Castellaro)
- la Vs30 con un margine di errore simile ad altre tipologie, posto di sapere a che profodità si trova il primo contrasto di impedenza (Castellaro).

Ricordiamoci sempre PERO' che le misure migliori si ottengono sovrapponendo i metodi (masw, esac, Remi, DH ecc.) e che l'indagine deve essere adeguata al problema.

Le H/V sono un ottimo spunto per il collaudo delle DH e per verificare se hanno veramente raggiunto il bedrock sismico che fornisce la frequenza fondamentale di sito.

Il resto sono malevolenze o chiacchere.

C'è però da dire che in giro pare ci sia molta gente che tramite le H/V assegna moduli di poisson, Vs, Vp assumendo questi valori come misure accurate (magari adottando vincoli di impedenza da dati di bibliografia) cosa che non è intrisecamente possibile dato che sono solo passaggi intermedi per ottenere la Vs30 ma che assolutamente non devono essere presentati essendo stime che si "autoelidono" nel calcolo (anche nella determinazione delle vs da Masw ecc si utilizzano tali valori).

Ultima modifica di massimo trossero; 13/03/2011 18:36.

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