Originariamente inviato da: marcelloto


Piu su si parla di scorrimento di faglia..
Dai dati USGS mi sembra sia di 18 metri per 300 km....
Domanda: ho capito bene che la velocità dell'evento (frattura e recupero deformazione elastica) può essere dell'ordine del km/sec, all'inizio USGS diceva tra 0,5 e 3?
Se lo scorrimento arrivasse al bordo della faglia, in pochi decimi di secondo il precipizio oceanico (la parete della fossa) o parte di esso, forse la parte piu bassa vicino al piano di faglia, si muoverebbe appunto di circa 18 metri, giusto?
Quindi, si avrebbe una parete che per centinaia di km2 si sposta in pochi decimi di secondo di una ventina di metri.....








Il dato USGS è qui sopra. Lo scorrimento è variabile sul piano di faglia, il massimo è circa 18 m e diminuisce ai bordi. Al momento non si hanno dati sulla rottura alla superficie del fondo oceanico, ma la violenza dello tsunami fa pensare che lo spostamento istantaneo sia stato notevole. Bisogna ricordare che lo tsunami non è generato dal movimento del fondo generato dalle onde sismiche ma appunto dalla deformazione permanete del fondale.
Quanto alla velocità di propagazione della rottura, è quasi sempre subsonica, ovvero inferiore alla velocità delle onde di taglio in quel materiale. Quindi velocità di propagazione di qualche km/s sono le più probabili. L'epicentro, nel modello USGS è a 2/3 della lunghezza del piano. Per percorrere i 450 km del lato più lungo la rottura impiega qualche minuto. Questa stima del tempo di sorgente si ritrova nell'altra elaborazione USGS che rappresenta la stima della durata del rilascio del momento sismico, spalmato su circa 3 minuti.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html