Arrivano i primi dati accelerometrici dal Giappone. A Sendai, la città più vicina all'epicentro si sono avuti meno di 0.25 g. Le accelerazioni sono tutto sommato modeste, ad ulteriore dimostrazione che distanza e profondità contano più della magnitudo per avere o meno danni da terremoto. L'esempio della NZ ha insegnato questo: dopo aver tessuto le lodi per come laggiù fossero più bravi di noi perchè un 7.2 non aveva fatto danni a Christchurch siamo rimasti basiti davanti ad un 6.3 che ha fatto un disastro tal quale L'Aquila.
http://smo.kenken.go.jp/smdb/drawwave/201103111446SND/B2F


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html