Come ho già detto gli "Ordini" così come sono concepiti in Italia, così come le tariffe minime sono un'anomalia tutta nostra.
Certo è anche che l'abolizione del minimo tariffario porterebbe qui da noi ad una vera e propria giungla con corse al massacto come già avviene tra le imprese di costruzione, il tutto a scapito della qualità del prodotto.
Ben diversa sarebbe la situazione se i preventivi di parcella dovessero esser accompagnati da un'analisi seria dei "costi" così cme avviene in altre realtà ed in tutto il resto d'Europa.
Ed à per questo che l'UE sta avviando procedure di infrazione contro l'Italia che però dubito sia in grado di mettersi seriamente al passo.
Debbo inoltre notare che ormai le tariffe professionali sono molto raramente applicate anche nei lavori per Enti pubblici, mi é infatti ormai capitato più volte sentirmi dire dai Comuni:- Non abbiamo bisogno di alcuna vidinmazione da parte degli Ordini.
Dobbiamo quindi, di concerto con gli altri Ordini professionali cercare di introdurre, in sostituzione deui vecchi tariffari, un sistema di valutazione dei "costi" che serva di base alla valutazione della congruità delle parcelle anche durantr la fase di aggiudicazione dello studio.
Non ditemi che è impossibile, lo schema UE già esiste, io l'ho applicato nella stesura dei tender documents e nella preparazione dei criteri di valutazione per una gara di progettazione.
La procedura di aggiudicazione si è svolta poi in maniera corretta e senza intoppi ed effettivamnete la gara è stata vinta dalla migliore offerta.