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mccoy #98262 15/03/2011 11:24
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ROMA - Arriva dall'Italia una tecnologia utile per prevedere fenomeni come lo tsunami che ha colpito le isole di Samoa. L'Istituto di scienze marine del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, di Bologna (Ismar-Cnr) ha installato la stazione abissale di rilevamento 'Geostar' nel Golfo di Cadice, nel sud della Spagna, a oltre 3.000 metri di profondità: è una sorta di 'tsunamometro' made in Italy, che rientra nel progetto europeo 'Nearest', coordinato dall'Ismar-Cnr.

Al progetto partecipano, tra gli altri, l'Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica (Ingv) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Lo 'tsunamometro' ha lo scopo di monitorare nel tempo i movimenti del fondo del mare avvalendosi di sensori collocati direttamente sulle strutture sismotettoniche che potrebbero causare un maremoto.

"La nave oceanografica Urania del Cnr - rende noto l'Istituto di Scienze marine - ha posizionato lo 'tsunanometro' Geostar su una gigantesca struttura geologica larga circa 50 km e lunga circa 100". Nevio Zitellini, direttore dell'Ismar-Cnr, ricorda che "nel Golfo di Cadice, le strutture tettoniche responsabili di un terremoto tsunamigenico sono molto vicine alla linea di costa, ponendo a tutto il Mediterraneo il drammatico problema di allertare in tempi brevi la popolazione.

Il tempo che intercorrerebbe tra la generazione di uno tsunami e il suo impatto sulle coste più vicine in Algarve è di soli 15 minuti". Per inviare l'allerta a terra in tempi brevi, l'osservatorio abissale è in collegamento acustico con una boa di superficie attrezzata e i segnali sono ricevuti, oltre che dai computer di controllo di Roma, Bologna e Venezia, anche dall'Istituto meteorologico di Lisbona, dal Centro di Geofisica di Granada e dal Consiglio nazionale per la ricerca scientifica di Rabat.

La stazione Geostar è inoltre corredata di strumentazione geofisica (sismometro, idrofono, gravimetro) e oceanografica.
(30 settembre 2009) » Tutti gli articoli di esteri
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"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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mccoy #98264 15/03/2011 11:29
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Piombino, sembrerebbe proprio che la faglia del golfo di cadice, coem dicevi, sia in grado di causare grandi tsunami.

Un link al terremoto + tsunami di Lisbona del 1755:

http://www.subaqva.com/index.php?option=com_content&view=article&id=218%3Atsunami-anche-leuropa-rischia&catid=33%3Ascienze&lang=it


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mccoy #98265 15/03/2011 11:32
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Finalmente un'illustrazione, direi che ci siamo, l'ipotesi assume un certo rigore scientifico. mi sono accorto adesso che si tratta del blogspot di piombino, potevi postarla prima!!!



http://aldopiombino.blogspot.com/2008/04/quando-un-terremoto-capace-di-rimettere.html



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mccoy #98266 15/03/2011 11:33
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E naturalmente, in zone sismiche, non edificare mai a ridosso di spiagge

il signor Lapalisse come zaratustra ha parlato ed ha partorito la solita ovvietà!!! ma i giapponesi nn saranno "fessi" avranno fatto il loro "scenari" visto che hanno tre senari possibili fiume, mare con tsunami e terremoto???
siccome sono persone rzionali, serie e tecnicamente all'avanguardia (magari imparassmo qualcosa da loro) non penso abbiano preso la questione (fanno studi di adeguamento e simulazioni obbligatorie con validazione dei sisemi sistematicmente a quanto mi risuta) con superficialità o come si dice da noi alla "mpressa in pressa"


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
michelec #98267 15/03/2011 11:38
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Sono totalmente d'accordo, michele, non ostante ciò, la centrale nucleare è andata in guasto e adesso c'è il pericolo di esplosione.
L'intensità dello tsunami di progetto è stata evidentemente sottovalutata.



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mccoy #98268 15/03/2011 11:53
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mi sono accorto adesso che si tratta del blogspot di piombino, potevi postarla prima!!!


sai in certi casi mi secca fare l'autocitazione...
nel caso di Atlantide l'ho fatto per evitare di postare un lungo discorso quando c'era e scritto in maniera più leggibile di un post in un forum.

Quanto al lavoro di zitellini è interessante. Bisogna che lo vada a leggere.
Riassumendo lo stato dell'arte della ricerca, il golfo di Cadice è una zona di difficilissima comprensione, dove il limite di zolla è sempre stato messo lì per motivi logici ma senza averlo mai identificato.è possibile che ci sia un inizio di subduzione della crosta atlantica facente parte della zolla euroasiatica sotto la zolla africana e in effetti pensare ad un meccanismo di thrust anche per il terremoto di Lisbona non è una cosa improbabile..
mi ricordo anche di uno tsunami in epoca romana e siccome ce ne sono stati molti altri (3 nel II millennio, ma sul I millennio e prima di dati non ce ne sono un gran chè, mi sa che questi eventi ricorrano in maniera sistematica.

ps: volevo anche far eun post sulla tettonica del golfo di cadice, di materiale ce n'ho, ma mi è passato come tante altre questioni indietro...



the sands of time were eroded by the river of constant change
piombino #98271 15/03/2011 13:21
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ps: volevo anche far eun post sulla tettonica del golfo di cadice, di materiale ce n'ho, ma mi è passato come tante altre questioni indietro...



Direi che è il momento buono, se vogliamo proporre una nuova ipotesi per la fine di Atlantide tanto vale farlo in maniera scientifica.
I presupposti storico-geografici, data l'incertezza esistente, ci sarebbero.
Quelli tettonosismici anche.


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mccoy #98282 15/03/2011 16:28
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peccato che per problemi al server non sono riuscito a scaricare il lavoro di zitellini quando sono sttao oggi un attimo all'università..


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piombino #98331 16/03/2011 07:46
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Ma questa benedetta civiltà di Atlantide possibile mai che non abbia lasciato alcuna traccia nelle zone vicine? Voglio dire, i commerci già all'epoca erano ben sviluppati, possibile che non esistano ceramiche o altri manufatti che non si sa da dove vengano?


zoomx #98333 16/03/2011 07:57
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eh, sì... questo è il maggior problema


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