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ma secondo voi chi ci governa sa di cosa stiamo parlando ? http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4siamo nelle mani di gente incompetente ! guasconi !!!
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Io ho gli stessi dubbi di convenienza economica esposti da Piombino e gli stessi dubbi sulla capacità di costruire centrali nucleari in Italia espresse da viò. Del resto anche in Giappone hanno toppato. Resta sempre aperto il problema delle scorie, Yucca Mountain sembra sia stato scartato e attualmente tutti stanno lasciando in eredità il problema ai posteri. A proposito di Yucca Mountain è carino quanto trovo su wikipedia In September 2007, it was discovered that the Bow Ridge fault line ran underneath the facility, hundreds of feet east of where it was originally thought to be located, beneath a storage pad where spent radioactive fuel canisters would be cooled before being sealed in a maze of tunnels. The discovery required several structures to be moved several hundred feet further to the east, and drew criticism from Robert R. Loux, then head of the Nevada Agency for Nuclear Projects, who argues that Yucca administrators should have known about the fault line's location years prior, and called the movement of the structures “just-in-time engineering.”
Un altro interessante documento è questo di Benedetto de Vivo. Il link si riferisce alla visualizzazione rapida di Google perchè quello originale risulta molto lento. Google OriginaleLa parte interessante è in fondo al documento. Però mi sembrano esagerate le reazioni in Germania. Penso che PRIMA dovremmo pensare ad un sito (se mai lo troveremo) per le scorie che già abbiamo ed eventualmente per quelle che avremo.
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[quote=mccoy] Anche la centrale di Fukushima, quando è stata progettata, era di ultima generazione...
bravo Sandro ! hai perfettamente centrato il punto penso che solo noi tecnici possiamo far capire alla gente comune che non esiste mai la sicurezza assoluta, il rischio di fallire esiste in tutte le opere edili, ma penso che ci sia una bella differenza se si fanno degli sbagli per costruire una centrale nucleare rispetto ad un edificio o ad una centrale termica tradizionale Ammesso che le centrali previste in Italia siano, ad oggi, più sicure (anche se Iacona su Presa diretta aveva intervistato dei tecnici francesi che ponevano dei seri dubbi su questa sicurezza), tra una decina, venti, trent'anni, ci ritroveremo con altri problemi che non avevamo previsto, così come è successo ai seri giapponesi Mi associo anche io alla preoccupazione di far gestire il nuclerae questa storia agli italiani: ma chi si fida ? Vi ricordate il sito di Scanzano Jonico come è stato ubicato ? Nella più totale assenza di informazioni, sulla base di un singolo sondaggio profondo
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se fate discssioni tecniche ed analisi documentate vi seguo ma dire cose banali come "30 anni fa mia nonna era bella" non vi seguo. allora anche la mattina guando prendi l'auto sei a maggiore rischio. ma non è costruttivo voler fare discorsi di parte "a precindere" . mi sembra che molti di noi più pacati pur essendo nuclearisti abbiano portato argoemntazioni pro e contro. andiamo in quella direzione...
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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[quote=michelec]se fate discssioni tecniche ed analisi documentate vi seguo ma dire cose banali come "30 anni fa mia nonna era bella" non vi seguo. allora anche la mattina guando prendi l'auto sei a maggiore rischio. ma non è costruttivo voler fare discorsi di parte "a precindere" . mi sembra che molti di noi più pacati pur essendo nuclearisti abbiano portato argoemntazioni pro e contro. andiamo in quella direzione... [/quote
a parte il fatto che permetti che a uno gli girino le scatole a sentire i nostri rappresentanti che sparano delle scemenze che farebbero impallidire anche quelli che chiacchierano al bar (qui possiamo discutere di aspetti tecnici, ma se poi le decisioni le prendono questi individui stiamo solo perdendo tempo), non mi sembra affatto di dire cose banali: prendi ad esempio il campo delle costruzioni: adesso abbiamo migliorato le nostre conoscenze e sappiamo fornire dati più attendibili per costruire con norme anti-sismiche, ma ovviamente non ci sogniamo di dire che la nostra casa sarà sicura al 100 %. Il terremoto di progetto è frutto di un'analisi statistica-probabilistica e quindi possiamo benissimo aver sottostimato lo stesso. La differenza sostanziale è che se toppiamo la progettazione anti-sismica di un edificio, per quanto grave sia, non può essere minimamente confrontata con i disastri che può produrre una centrale nucleare danneggiata da un sisma. Quindi, siccome non siamo perfetti, lasciamo stare...non siamo in grado di gestire questa patata bollente, punto. Ci rendiamo conto che gli immani disastri del terremoto e dello tsunami sono stati quasi dimenticarti, perché il rischio è che l'Uomo faccia dei danni notevolmente peggiori ?
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posso condividere le tue preoccuaazionied incazzature (penso che sia ....dal sen fuggita a una persona di nessun spessore tecnico politco, diverso l'atteggiamento di alfano) ma ripeto il sisma nella zona centrali era di poco superiore a 5 con PGA di 0.25-0.32 e quindi di entità (a parte la durata) più che gestibili, il danno lo ha provocato lo tsunami e la diga crollata e ripeto non il terremoto, si tratta di mal posizionamento. purtroppo stiamo ripetendo le stesse cose su diversi 3d sarebbe il caso di unificarli per non dover saltare da uno all'altro e erdere magari ottimo materiale
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Faccio una pacata riflessione. Vogliamo puntare sul nucleare? Bene, però: 1) l'Italia ha bisogno mediamente di circa 40 GW di potenze elettrica lorda istantanea (non tenendo conto delle punte di consumo); 2) la Francia con le sue centrali nucleari produce circa 60 GW di potenza, la Germania circa 20 GW; 3) non pensiamo neanche lontanamente di piazzare in Italia 50 o 60 centrali come hanno in Francia ma neanche 17 come quelle esistenti in Germania; per notissimi problemi sismici, geologici in genere e di estensione del territorio, sarebbe già tanto se riuscissimo a costruirne 3 o 4; 4) con quel numero di centrali saremmo lontanissimi dal coprire il nostro fabbisogno energetico e saremmo sempre dipendenti da altre fonti energetiche; 5) il nucleare non è una fonte rinnovabile e per ottenere l'uranio 235 (scavo del minerale, raffinazione, arricchimento, riprocessamento, stoccaggio delle scorie radioattive) sono necessari comunque elevati consumi energetici e quindi produzione di CO2; 6) l'Italia dovrebbe comunque importare il combustibile nucleare e quindi saremmo comunque dipendenti da altri paesi; 7) chi dice che il nucleare sia comunque una energia ‘pulita’ (lo dice in pratica anche il nostro ‘ministro dell’ambiente contaminato’, credo che sia l’unico al mondo) si dimentica del problemino dello smaltimento delle scorie radioattive; in un paese dove si fatica a smaltire i RSU e dove si seppelliscono rifiuti tossici di vario genere in ogni dove non lo vedo come un problema di secondo piano; 8) è vero che anche se non abbiamo centrali in Italia ce ne sono molte appena al di là dei nostri confini, ma, come ha detto McCoy, in caso di serio incidente nucleare, nelle zone di eventuale ricaduta di elementi radioattivi ci sarebbe aumento di malattie, nelle zone delle centrali ci sarebbe morte. Conclusione: facciamo bene i conti, senza demagogia e senza posizioni preconcette ma facciamoli (non come il governo che in queste ore sembra preso dal virus nucleare e si affretta su tutti i media a dire che si va avanti così, senza neanche pensarci un attimo) e valutiamo se il gioco vale la candela. P.S. ciao Anto'... buona giornata! 
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 16/03/2011 09:55.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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questa volta non sono prprio d'accoro comunque non comperei macchine usate (centrali di III) dalla francia con le alternative dove li prendiamo questi 40GW del problemino dello smaltimento delle scorie radioattive; in un paese dove si fatica a smaltire i RSU e dove si seppelliscono rifiuti tossici di vario genere in ogni dove non lo vedo come un problema di secondo piano e questo cosa vuol dire che fermiamo tutto perchè ci sono quattro delinquenti che scorazzano per il paese? non è un ragionamento e non tieni conto che l'Italia non è solo camorra e ndrangeta o mafia ma ci sono milioni di ottime persone è vero che anche se non abbiamo centrali in Italia ce ne sono molte appena al di là dei nostri confini, ma, come ha detto McCoy, in caso di serio incidente nucleare, nelle zone di eventuale ricaduta di elementi radioattivi ci sarebbe aumento di malattie, nelle zone delle centrali ci sarebbe morte. questo cosa vuol dire che ci dobbiamo consolare di mirire tra 10 anni invece che subito? facciamo bene i conti, senza demagogia e senza posizioni preconcette sei sicuro?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Io non sono contrario alla centrali nucleari a prescindere. Sono convinto che, oggi, sia possibile costruire centrali nucleari con affidabilità elevate in modo da scongiurare catastrofi. Quello che mi preoccupa è la gestione di tutto l'ambaradan che ci sta intorno e soprattutto il "making-decision" di italica maniera. Per rendersene conto basta vedere la gestione del "revamping" dell'aereoporto Peretola di Firenze.
Saluti
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Michele, quello che mi premeva di evidenziare è che non possiamo pensare che il nucleare sia la panacea per la nostra cronica mancanza di fonti energetiche, come mi pare si voglia far credere. Non è che se costruiamo le centrali dal giorno dopo possimo dire 'oh, adesso siamo autosufficienti dal punto di vista energetico'. Mi pare che invece si stia cercando di far credere all'opinione pubblica che con la costruzione delle centrali nucleari in Italia possiamo dire addio alle importazioni di petrolio. Per gli altri punti, permettimi di essere pessimista sulla gestione della cosa, soprattutto sul problema delle scorie. Nel paese ideale il problema lo risolverebbero tecnici e scienziati competenti (tra i milioni di ottime persone ci sono anche loro, ne sono certo anche io), nel paese di Bengodi nel quale viviamo il problema lo 'risolveranno' i soliti noti. Resto convinto (e questa è in effetti la mia posizione non preconcetta ma pre-ragionata) che mettendo sui piatti della bilancia vantaggi e svantaggi del nucleare in Italia, l'ago tenderebbe senza esitazione verso questi ultimi.
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 16/03/2011 10:28.
Sandro Cantoni
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