@mccoy:
credimi, ho fatto lotte tremende per non -azzerare- il coefficiente di sicurezza, cercando di far capire che la terra ed il calcestruzzo non sanno leggere, e non sono capaci di "star su" solo perché io glielo prescrivo su un pezzo di carta...
... da non credere, cose spinte fino all'autolesionismo: il caso più grave fu un conflitto con un ingegnere capocommessa che dichiarava pubblicamente (a noi, non alla direzione lavori) che "un lavoro ben fatto non può essere economico".
data la mia posizione, gli dissi in faccia (sempre pubblicamente, tra noi) che "a mia esperienza, non c'è nessun lavoro più economico di quello fatto una volta sola" (all'estero te lo fanno rifare e, se vai in ritardo, non chiedi la revisione prezzi, ma paghi una salata penale).
voleva cacciarmi, era potente... ma pavido: si rimangiò tutto quando scoprì che il suo capo mi doveva un grosso favore, un problema risolto in un altro cantiere (valeva molti, molti soldi).
si rassegnò e mi lasciò fare: il lavoro fu fatto una volta sola, così velocemente e bene da recuperare le perdite di quelli fatti due volte in precedenza.
da questa gente in giro (non sto parlando di imprese di subbappalto gestite dalla 'ndrangheta, ma di illustri ingegneri, la crema dei dirigenti delle imprese) non mi farei costruire nemmeno la cuccia del cane.
@Cloz:
non mi hai annoiato, condivido il tuo grido di indignazione, e credo che, da donna, condividerai senza sforzo la mia preoccupazione: io sono vecchio, ormai, non è neanche detto che arrivi a vedere delle centrali in Italia, nel caso riescano a farle.
ma, da buon ritardatario, ho un figlio di quasi undici anni, tutta la vita davanti, teoricamente, radiazioni ionizzanti permettendo... mi preoccupo per lui, per il mondo nel quale gli toccherà vivere, schivando, tra altre cose, neutroni, raggi alfa, beta e gamma, Iodio 131, Cesio 137, Stronzio 90 (sempre detto -nomen omen-).
però avrà a disposizione una vasta gamma di macchine tagliabrodo elettroniche, assetate di energia -da qui la necessità di produrne sempre di più-.
ecco il problema di fondo, il modello di sviluppo: la teoria della crescita continua, dove si considera -negativa- una -crescita- inferiore a quella del periodo precedente.
ignorando, volutamente o no, che la crescita continua è un assurdo fisico... anche quella economica, visto che insiste su un pianeta, che è fisico e finito... contrasta con il secondo principio della termodinamica e può solo condurre al collasso del sistema.
l'umanità ha -assolutamente- bisogno di cibo ed acqua, e molto meno di energia, se è capace di risparmiarla e di ottenerla da fonti rinnovabili, dato che tutti i combustibili fossili, Uranio incluso, sono destinati a finire molto prima che si spenga il sole, che l'atmosfera smetta di muoversi e che la luna ci cada in testa.
già... non se ne è parlato, ma, dopo aver visto cosa sa fare uno tsunami, nessuno si appassiona alle maree? se, invece che fare il ponte sullo Stretto di Messina, si cacciassero sul suo fondale un po' di belle turbine, vuoi vedere che, per le tagliabrodo, serve una centrale in meno?
e ci sono pure i posti di lavoro, mica lo fai con un gommone... volendo, un bel business, e ad occhio, sarebbe anche operativo ben prima di una qualunque centrale nucleare (non so se hai presente quel che sta succedendo in Finlandia).
già, roba di pura ingegneria meccanica, niente tecnologie estreme, quasi da terzo mondo (niente scorie per la camorra, niente paesaggi bucolici sottratti all'occhio dell'esteta e, pensandola bene, senza disturbare tonni e delfini)
disgraziatamente, l'ignoranza può essere superata con lo studio, ma se è accompagnata da stupidità, diviene invincibile.