Riesumo questa discussione per inserire questo articolo:
http://www.sciencemag.org/content/268/5212/851.shortQuesto articolo descrive esattamente l'"effetto domino" che avevo ipotizzato.
L'elasticità delle rocce potrebbe essere rappresentata dalla fase metastabile dei cristalli. Questo permetterebbe parziali variazioni di volume prima del collasso della struttura.
Quando i valori di T o P iniziano ad essere prossimi a quelli necessari al cambio di fase alcuni legami iniziando a saltare renderebbero il fenomeno irreversibile. La gigantesca struttura reticolare "elettrostaica" che è la roccia, già deformata e quindi prossima alla fase successiva, con l'abbandono dei primi legami finirebbe per "riorganizzarsi" in una progressione geometrica.