Non sbagliamo l'oggetto della critica. Non si possono criticare le parcelle, (a meno che non ci siua l'obbligo di vidimazione) ma il CONTENUTO TECNICO.
Il messaggio che si deve far passare e che non dobbiamo parlare del "frammento di crosta terrestre che nel pliocene sarebbe emerso...." (iniziava così la relazione geologica per una lottizzazione in alta pianura veneta...), altrimenti ci ridono dietro. D'altra parte non dobbiamo stampare le relazioni automatiche prodotte dai software d'interpretazione delle prove penetrometriche...
Ci vuole ben altro.
Non mi dilungo ma dobbiamo far notare, ogni volta che possiamo, il contenuto tecnico delle nostre relazioni, il risparmio cghe deriva dalla conoscienza del sottosuolo, la savaguardia da frnae e alluvioni, etc. etc..
Bisogno sforzarsi di acculturare, anche se implica grosse perdite di tempo e spessissimo risposte del tipo "va bè dopo tutto tutti devono lavorare...".
Allora se colleghi squalificano la professione chi è dentro organismi di consulenza o dento la P.A. abbia il coraggio di dire: questo fa schifo e lo rimando indietro.
Di geologi delle P.A. ce ne sono (De Paola dixit) e allora si diano da fare, rimandare indietro una relazione non vuol dire fare un torto, anzi è promozione (sempre se motivata).
Per EGIDIO
bisongerebbe coinvolgere i colleghi delle P.A: magare con un forum a loro decicato cosi che si possano scambiare pareri legali (utile a tutti) , modus operandi, etc...
Sono anche loro (ma prima di tutti ogniuno di NOI) a promuovere la professione- professionalità
Saluti e buona BEFANA


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it