In generale quoto Forren.

Ma qui si sta tentando di dare un senso al nonsense totale!
rispetto la fede e la religione ma, chi la pratica, prima di pensare di essere depositario della verità assoluta, che, quindi, può e deve essere imposta al mondo, dovrebbe fare proprio il concetto di rispetto e moderare i suoi interventi in tal senso. A maggior ragione se occupa una delicata posizione pubblica come quella del presidente del cnr.
Una persona che dice certe cose, come potrebbe, ad esempio, avallare e dare il giusto sostegno ad un progetto di ricerca sulle staminali? o su nuove tecniche di fecondazione in vitro, o sui meccanismi dell'evoluzione, o sulle teorie di formazione dell'universo?
Siamo proprio sicuri che un soggetto del genere non eserciterà la sua influenza per imporre e dirigire la ricerca solo in alcune direzioni piuttosto che in tutte (come dovrebbe essere quando si parla di ricerca di base)?
Una persona cosi drammaticamente permeata di precetti ( o preconcetti) può andare contro il suo stesso credo ed avere la libertà di coscienza e mentale per fare e parlare di RICERCA? secondo me non su tutte le tematiche.
Mi spiego: un geochimico (piuttosto importante), pur sapendo che la datazione della sindone è SCIENTIFICAMENTE corretta, nella sua fede, la riteneva comunque l'immagine di gesù sostenendo che l'energia della divinità avesse potuto ringiovanire il lino. Questa persona, per la quale nutro un grande rispetto, aveva la correttezza mentale di dire, a noi studenti, che la datazione era corretta, ma che la fede trascende tutto ciò. Se però, questa stessa persona, così permeata di fede, fosse a capo, ad esempio, di una commissione governativa, per discutere dei diritti delle coppie conviventi, riuscirebbe a dare un minimo di riconoscimento legale ad una coppia non sposata? sicuramente no, perchè si renderebbe complice della violazione di un precetto; violazione non risolvibile dicendo "vabbè, ma io riconosco solo le coppie sposate": andrebbe in contraddizione!.
Prendiamo la delicatissima questione del fine vita; un laico può dire: ti dò la possibilità di scegliere, se sei credente fatti curare con ogni mezzo possibile ed oltre ogni possibile complicazione; se non credi, sotto oppurtune condizioni, puoi scegliere di interrompere la cure. Un cattolico NON PUO' fare un discorso del genere, perchè, contemplando la scelta dell'interruzione delle cure, viola un precetto che per lui è fondamentale.
E' per questo che io rivendico con FORZA la laicità della scienza e pretenderei, nel paese delle favole e non in questa italietta di buffoni, la licità di chi occupa posizioni sensibili, soprattutto nell'università e nella ricerca,in modo da garantire tutti, credenti e non!
e' per questo che ritengo quel presidente del cnr un buffone e non credo che le sue parole possano essere giustificate o interpretate in chiave "scientifica" su un forum tecnico; spalmare concetti religiosi sulla realtà è una cosa che possono fare solo coloro che hanno fede,quindi non tutti.
lo so che sono stata lunga, me ne scuso. spero che, nell'esposizione delle mie idee, non abbia offeso nessuno.

Ultima modifica di viò; 25/03/2011 10:22.

-Gee, Brain, what you wanna do tonight?
-Somethig we do every night, Pinky, try to take over the world!