Elegeo, sei poco attento, ne avevamo già parlato tempo fa di questo problema

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1. la banca dati ISS considera la frazione degli idrocarburi C19-C36 come immobili
2. in tale accezione, per la frazione degli idrocarburi C19 C36 i rischi dal suolo profondo correlati alle vie di esposizione indirette (vapori indoor, vapori outdoor e percolazione in falda) sono automaticamente nulli. Il rischio esiste solo per contatto dermico, ingestione suolo ed inalazione polveri (a causa dell'immobilità).
Il software Giuditta 3.2 pone arbitrariamente il valore di zero ai parametri chimico fisici degli idrocarburi C19-36 (speciazione MADEP), anche se nella banca dati ISS i valori non vengono riportati e il contaminante viene considerato immobile
Tra i parametri posti uguali a zero c'è anche il Koc (Coefficiente di ripartizione nel carbonio organico) che misura la tendenza di un inquinante a ripartirsi fra il carbonio organico presente nel suolo o nel sedimento e l'acqua.
Da bibliografia la mobilità di un contaminante nel suolo è molto elevata per Koc compresi tra zero e dieci alla seconda, mentre vengono considerati immobili contaminanti con Koc maggiore di dieci alla quarta. Ponendo un Koc uguale a zero si ipotizza che il contaminante si ripartisca completamente nella fase acquosa, che è l'esatto contrario dell'immobilità.
Per tale motivo
1. devi dichiarare che il rischio da suolo profondo per la frazione idrocarburica C19-36 (speciazione MADEP) per:
a. vapori indoor,
b. vapori outdoor
c. lisciviazione in falda
è nullo perchè i percorsi di esposizione non sono attivi (a causa dell'immobilità) e pertanto non dovrà essere considerato nei risultati del software Giuditta 3.2
2. A titolo cautelativo devi comunque utilizzare la speciazione TPH C18-C35 presente nel suddetto software i cui parametri chimico-fisici presenti nel database risultano completi.
Spero di essere stato chiaro