TACS, per quello che è nelle mie possibilità....
(vedi programma del proposto corso !!!!)
Certo, ragionandoci sopra (come ho fatto in questi ultimi giorni), si potrebbero presentare 3 casi:
1_ L'ingegnere vorrà fare tutto lui e basterà consegnarli le relazioni sulle prove in situ o di laboratorio (caso più raro).
2_L'ingegnere vorrà i parametri geotecnici (caratteristici), e lui penserà alla verifica finale con i carichi (caratteristici). Caso probabilmente più frequente, e anche più sensato.
3-L'ingegnere richiederà esplicitamente che sulla relazione geotecnica (che, anche se qualcuno afferma non essere competenza del geologo, in moltissimi casi a questo viene espressamente richiesta dai progettisti) la presenza della verifica finale. Si può fare solo ed esclusivamente se lo stesso ci comunica ufficialmente i carichi caratteristici.
Che dire delle strutture in muratura? Non per sottovalutare i geometri (molti dei quali sono più svegli di alcuni ingegneri), ma si può escludere in assoluto che i geometri si ricavino da sè i valori caratteristici delle resistenze del terreno. E sarà un problema per loro anche quello dei carichi caratteristici.
Solo il tempo ci dirà cosa succederà dopo questa rivoluzione. Credo comunque che, dal lato geotecnico, e non quello strutturale, tutti i tecnici, e non solo noi geologi, affronteranno un certo disorientamento...
Inoltre: nessuno, ma proprio nessuno (escluso pochi studiosi specifici) sarà in grado di calcolare la probabilità di collasso, che pure è obbligatoriamente richiesta.
Forse usciranno dei software specifici con metodi semplificati (serie di Taylor, ecc, ecc,)
Concludo: sembra che tutti, ma proprio tutti, avranno bisogno di corsi di formazione....