credo che le indagini dirette (fori),in quanto tali, siano le uniche che ci possano permettere di capire cosa c'è sotto un qualsiasi p.c.; se poi i fori si attrezzano con tubi in alluminio o , in mancanza, con tubi di pvc spessi almeno 5mm, regolarmente cementati alle pareti con miscele cementizie iniettate con tubi da 1/4 di pollice con pressione di circa 5 atm partendo dal fondo e risalendo verso il p.c., per misure di tipo down hole o cross hole e supponendo di usare un sensore con almeno 5 componenti (1 verticale e 4 orizzontali)ad aggancio meccanico con il quale rilevare energizzazioni ottenute in modo direzionale per generare onde P e S (comp.SV e SH)e leggere i sismogrammi che si ricavano distinguendo tra impulsi rifratti, Stoneley, riflessi, diffratti a chi attribuire il famoso primo arrivo e porsi anche qualche dubbio se all'improvviso una fase si inverte per poi disporre i tempi in diagramma in modo da avere tutti valori che vogliamo, fisici e dinamici, ma sempre con un'attendibilità valutabile intorno al 90%..... ecco, se facciamo tutto questo non siamo ben sicuri di dare dei numeri giusti! figurarsi usare dei metodi in cui l'abilità ed il mestiere dell'interprete devono essere di decennale esperienza per avere attendibilità dell'ordine del 70% se va bene (SASW e MASW) o addirittura meno (ReMi). Ma se il mio committente non capisce una mazza di quello che dico o non legge quello che scrivo o ha pochi soldi da destinare all'indagine si può sempre usare il metodo di Pippo (sapete quello invidioso di Topolino e Paperino...)o come scrisse (non ricordo il nome, scusatemi) sapientemente su questo forum un collega "... piccola sismica, piccolo compenso, grande c...ta).
ciao a tutti geologi.