Eraclio scrive :

"Si potrebbe dire a difesa di De Mattei che in quella veste, qual prete, stava svolgendo una omelia via etere a degli ascoltatori credenti, ed ad essi riservata. Pertanto, essendo credente, ho cercato di ascoltarla come tale. Pur in questa veste, tuttavia, mi sento dissenziente da De Mattei 'ché mi par abbia un'idea di Dio retrogada, di tipo mediovale...direi addirittura pre Abramo. Sarebbe interessante sapere su che testi di esegesi e/o di ermeneutica bibblica abbia meditato per fare, con voce tanto ispirata, un "minestrone" con catastrofi, colpe personali, colpe collettive, castigo delle nazioni, premio...di cui non si capisce quale sia il capo e la coda. Ciò che dice sono, per lo più, punti di vista contestabili e mi pare astrusi anche per un credente che abbia un minimo di conoscenza delle Sacre Scritture. Certe asserzioni non solo sorprendono, ma non si sa su che fondamenta poggino!
Catastrofe= risposta alle colpe personali e/o collettive!
Grande catastrofe = voce paterna della bontà di Dio!!
Spaventoso terremoto + maremoto + rischio nucleare = esigenza della giustizia di Dio per la quale sono giusti castigi.
De Mattei forse dovrebbe rileggersi Genesi 18, 20-32, che pur ne parla nella sua omelia, quando nomina Sodoma e Gomorra. Lì Dio avrebbe salvato le città se solo avesse trovato 10 giusti. Oltre 10 non osò andare Abramo che aveva iniziato ad intercedere per 50, poi 45, poi 30, 20 ed infine 10...Dio ne trovò uno solo e lo salvò! Salvò Lot con la famiglia. Altro che "uccisioni collettive in un disegno Divino che non comprendiamo...". Ricorderei a questo proposito il patto che Dio fece alla fine del diluvio con Noè Genesi 8, 21.
Insomma quell'"omelia" non è accettabile nemmeno per un credente.
Detto ciò, credo, che uno scienziato, oltretutto Presidente del CNR, dovrebbe dare risposte (anche parlando in una vesta religiosa, e quindi da saggio) che leghino l'aspetto della fede a quello della scienza, sempre che ciò sia possibile, se no è meglio tacere. Altrimenti si crea scompiglio ed incertezza, come è scritto nel vangelo, un cieco non può fare da guida ad altri ciechi. Credo si debba avere più rispetto per l'enormità delle perdite unane e materiali di un intero popolo...evidentemente la mentalità di un REX TREMENDAE MAIESTATIS piace tuttora anche se Cristo ci ha fatto conoscere un volto di Dio ben diverso da quello presentato da De Mattei."



Confusamente colto

Saluti