Scusate ma scelgo di ignorare il pervasivo scetticismo e di continuare con le nostre ricerche scientifiche.
L'ipotesi di lavoro è che atlantide sia esistita e che i riferimenti di Platone siano esatti, non allegorici nè metaforici nè estrapolativi, che tale civiltà fosse ubicata nelle vicinanze dell'Oceano atlantico e che i suoi resti si trovino sepolti nei sedimenti di piattaforma chissà dove.
Tra gli scenari possibili ne è stato avanzato uno, quello con ubicazione nel Golfo di Cadice, regione dalla tettonica attiva e complessa, dove l'insorgere di un megatsunami non è da escludere.
Adesso chiedo a Piombino se nella carta batimetrica del Golfo c'è qualche area o altofondo che potrebbe essere individuato come possibile paleoterra emersa, alal luce dell'assetto tettonico attualmente individuato.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
me lo sono domandato pure io ieri, col post 99440...mi rendo conto che questa è (e deve essere) l'ultima delle nostre preoccupazioni, ma questa "indagine" può essere appassionante..nessun scetticismo, mccoy: i miei interventi vogliono solo solidificare alcune ipotesi e fissarne i picchetti
Visto che ho criticato questo thread, mi sono presa la briga di rileggerlo tutto da capo. sarò gretta, volerò basso, sarò pure terra terra ma mi viene più facile pensare che, qualora volessi costruire una bella storia con intenti filosofici e di dottrina, nel crearla finirei per agganciarmi alla realtà che conosco o ai fatti che credo abbiano influenzato la realtà che conosco (Santorini, ad es.) mascherandola da mito. E questo sarebbe tanto più vero in quanto io sono Platone, il filosofo che eleva il "mito" ad elemento utile alla comprensione ed alla trasmissione di un pensiero, di un ragionamento.
Prendere tre frasi di un dialogo di Platone, interpretarle alla lettera e considerarle prova sufficiente (e necessaria?)a giustificare l'esistenza di una civiltà che non ha lasciato traccia alcuna, bhè mi sembra un po' azzardato! MAgari davanti a Cadice è pure esitita un'isola con due cromlech accroccati e questa discussione è buona per comprendere un punto importante, e poco studiato, della crosta terrestre in ottica tsunami, ma da qui a dire che si tratti di atlantide!. Non è più semplice, ma soprattutto lineare ed ovvio, pensare che Platone abbia voluto creare un mito a partire dalla terrificante storia di Santorini? PEr quanto riguarda la storia di Shliemann e Troia, credo che uno studioso di letteratura e filosofia greca smonterebbe il paragone in poche righe: del resto la differenza tra due poemi epici e poche righe in un solo dialogo nell'ambito della vasta opera di Platone, salta ssubito agli occhi.
Comunque, ci vogliamo divertire? facciamolo! con questo lungo post ho preso parte anche io a questa strana discussione ma, voglio concludere con una provocazione:
"Lo scetticismo d'altra parte è più che comprensibile, ma Schliemann non avrebbe mai trovato i resti di Troia se avesse dato retta a tutti i critici."
...Avessi scritto io una cosa del genere sarei stata sommersa di critiche (eufemismo garbatissimo) manco fossi Pierlo !
saluti
Ultima modifica di viò; 31/03/201120:42.
-Gee, Brain, what you wanna do tonight? -Somethig we do every night, Pinky, try to take over the world!
Schliemann ha dilapidato i suoi averi per seguire il suo istinto...e bucherellare alla ricerca del tesoro di Atreo e Troia..qualcuno tra voi è un ricco possidente, pronto a finanziare le nostre idee? Scherzo...
l'argomento "Atlantide" affascina molti e del resto può essere lo stimolo per nuove ricerche scientifiche. A tal propostito vi allego la locandina di un convegno che si terrà a Cagliari, proprio oggi, 1 aprile (non é uno scherzo!!!).
Il giornalista Frau ha proposto come possibile "Atlantide" la Sardegna (ovviamente non supportato da prove o rinvenimenti precisi) per questo chiede la scesa in campo dei geologi e non solo, affinchè si facca una seria e rigorosa ricerca. Ora dai precedenti post ho letto che la Sardegna è stata scartata quale candidata alla possibile isola mito: ma l'importante é iniziare le ricerche in modo serio e con meno scetticismo, come del resto hai fatto proponendo quest'argomento P.S.: in molti si stanno interessando all'argomento con approccio multidisciplinare!
Beh, la Sardegna un pò più vicino alle colonne d'ercole ci sta, però mi sembra manchi il presupposto della significativa sismicità e tsunamogenicità, che sta alla base di questo thread, al di là della frammentazione in fazioni di egeisti, atlantisti, Ovest-atlantisti, ora anche sardinisti.
E' stato citato Clive Cussler in precedenza, non ho letto il suo libro ma bisogna dire che alla base dei suoi fantasiosi racconti ci sono dettagliatissime ricerche storiche. Clive Cussler, per sua stessa ammissione, è un topo di bliblioteca ed è evidente che gli aspetti storici dei racconti sono stati attentamente vagliati, forse anche pagando specifici consulenti.
Per questo sarei curioso di leggere il suo libro del 1999.
La sua ipotesi è quella dell'impatto di una cometa nel 7120 AC.
Come geologi probabilmente troviamo più verosimile l'ipotesi sismica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
ve ne avevo parlato sul post 98071. Il il graben del Campidano, all'epoca che ci interessa poteva aver definito uno scenario geografico diverso dall'attuale..