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Queste considerazioni, che costituiscono l'epilogo dell'articolo di Eugenio tAbet su 'scienze caffè', valgono anche per l'Italia, paese ad alta densità di popolazione: Tutti gli organismi internazionali confermano la gravità della situazione, l’evoluzione della quale, a quasi venti giorni dall’inizio dell’incidente, rimane veramente incerta. Lo scenario peggiore, che purtroppo non può essere escluso, può prevedere, in uno o più reattori, un’estesa perdita dell’integrità del contenimento primario (che in qualche caso è verosimile che sia già avvenuta, in misura sconosciuta) con conseguente inevitabile rilascio all’ambiente di colossali quantità di materiale radioattivo. Se ciò dovesse avvenire, le conseguenze, in un Paese popolato come il Giappone, con una densità di popolazione pari a oltre 7 volte quella della Bielorussia e 4 volte quelle dell’Ukraina (sede di Chernobyl) si collocherebbero su di una scala senza precedenti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Come si sta preparando la protezione civile in Giappone nel caso di un worst scenario che comporterebbe l'inquinamento di quasi la metà del territorio nazionale?
Ammesso che possano esistere preparativi per qualcosa del genere.
E come evacuare milioni di abitanti? Se si arriva al peggio del peggio forse si parla di cifre di 20-30 milioni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ho ascoltato con molto interesse l'intervista al Premio Nobel prof. Carlo Rubbia: ho appreso che le scorie nucleari possono essere bruciate e che il prof. Rubbia stava lavorando a questo progetto in Italia. Adesso è all'estero per poter continuare il suo lavoro e le sue ricerche. Che dire, due pessime notizie in un colpo solo: abbiamo costretto un Premio Nobel a lasciare il nostro Paese ed abbiamo perso il primato tecnologico riguardo i progetti che il prof. Rubbia stava portando avanti.
Resto basito da tanta colpevole incompetenza ed ignoranza. Buon lavoro a tutti i colleghi Geomundo
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A proposito di estero, un dettaglio che non è stato mai detto dai nostri politici: dopo la dismissione del nucleare, il know-how italiano sul nucleare è pari a zero.
Il progetto di costruzioni di nuove centrali comporterebbe necessariamente il ricorso a tecnologie, processi e personale specializzato straniero, e chi se non i francesi che hanno quasi 60 centrali?
Diventeremmo pertanto una terra di conquista anche in questo campo, oltre che nel campo dell'energia eletrica con fonti tradizionali e nelle assicurazioni.
A quali pressioni sui politici italiani le lobbies francesi del nucleare stiano ricorrendo possiamo soltanto immaginarlo.
Di quali interessi economici si parli non ce lo possiamo neanche immaginare.
E, se vogliamo essere cattivi, la mente automaticamente penserebbe a quali importi potrebbero ammontare le 'commissioni' per le 'giuste' decisioni
Putrtroppo non possiamo fare a meno di essere cattivi, a giudicare da come le cose sono andate in passato
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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guadate cosa si preparanoa fare negli USA e nella pianta dove sono ubicate http://www.publicintegrity.org/articles/entry/3039/
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ho ascoltato con molto interesse l'intervista al Premio Nobel prof. Carlo Rubbia: ho appreso che le scorie nucleari possono essere bruciate bruciare le scorie nucleari cosa significa scusa? qui non sono sostanze che possono essere eliminate con la combustione, si tratta di atomi radioattivi... potresti dare qualche dettaglio sul forum al porposito?
the sands of time were eroded by the river of constant change
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Piombino hai posto la domanda alla persona sbagliata: è Rubbia che - nel corso dell'intervista - afferma che "le scorie nucleari possono essere bruciate" e che in Italia stava lavorando a questo programma di ricerca; tale programma è stato bocciato. Ma hai ascoltato l'intervista?
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Però Rubbia non entra nei dettagli del processo di 'bruciatura'. Voglio ben credere che un premio nobel non abbia avuto l'idea di bruciare le scorie sopra un bel falò in mezzo ai campi, però sarebbe interessante sapere come vengono distrutte queste indistruttibili particelle radioattive. Fisica del plasma?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Cosa intendesse dire Rubbia lo sa solo lui! Di fatto il progetto ora è appannaggio di un'altra nazione visto che il suo programma di ricerca è stato bocciato in Italia ed il Premio Nobel lo sta sviluppando all'estero. Immaginate le ricadute economiche relative ad un brevetto del genere ed il conseguente sviluppo tecnologico.
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