Grazie pasionaria, ho ritrovato il versetto Giovanno 9:1-5

La domanda degli apostoli è strana. Perchè chiedono a Gesù Cristo se è stato l'uomo a peccare quando, nato già cieco, se la cecità fosse l'effetto di un suo peccato avrebbe dovuto necessariamente peccare nell'utero materno? E credo che a nessuno verrebbero in mente tante occasioni di peccato lì dentro. La spiegazione logica per la prima parte della domanda è che si presupponeva la possibilità di avere peccato in esistenze prenatali. Ossia, in una precedente reincarnazione l'uomo avrebbe peccato e l'effetto di avere trasgredito le leggi divine sarebbe stato il 'castigo' di essere nato cieco.

In questo contesto, la risposta di Gesù Cristo è chiara: Non avevano peccato lui nè i suoi genitori in quella vita.
Tuttavia, la malattia dell'uomo era legata a cause occulte avvenute nelle vite passate e che avevano portato l'uomo alle condizioni in cui era al momento del miracolo.

A questo punto Gesù cristo sceglie di essere positivo e invece di concentrarsi sul 'castigo' come stavano facendo i discepoli, si concentrò sugli effetti della vita virtuosa di quell'uomo e sulle numerose azioni virtuose in vite passate. L'effetto cumulativo di tali buone azioni è stato quello di "rendere manifesto in lui il potere divino', ossia di meritare una guarigione miracolosa tramite l'effetto catalitico di quel grandissimo profeta che è stato Gesù Cristo.



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)