La gestione dei laboratori di analisi chimiche interni alle aziende private, è soggetta a normative che ne regolamentino l’attività?
I rapporti di analisi emessi per i prodotti degli impianti che l'azienda gestisce (per. es.: depuratori, discariche di rifiuti, ecc,) hanno qualche valore legale e da chi devono essere firmati?

Si deve ritenere che nei termini e nei limiti entro i quali l’ordinamento attuale consente che prestazioni, che l’ordinamento professionale riconduce nell’ambito delle competenze del Chimico iscritto all’Albo, possano essere svolte, in forma di servizio, da imprese, queste ultime ai sensi dell’art. 2238 c.c. debbano necessariamente avvalersi del chimico iscritto all’Albo per rendere la prestazione professionale nella forma di servizio. Pertanto, allo stato attuale, non è possibile ritenere che sia consentito l’esercizio generale dell’attività professionale da parte di società, fatto salvo quanto previsto dalla legge n° 1815/39. In ogni caso qualunque prestazione resa da persona non iscritta all’Albo dei Chimici espone chi la effettua ad essere perseguito per esercizio abusivo della professione così come stabilito tassativamente dalla Suprema Corte di Cassazione, penale, nella sentenza n° 49/2003.

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