non diciamo fesserie, dai....
una civiltà "superiore" avrebbe lasciato tracce....
certo ci sono state catastrofi analoghe nella storia recente della Terra: limitandoci agli ultimi 100.000 anni o giù di lì l'eruzione del Toba, una eruzione particolarmente potente a Santorini (non l'ultima, una precedente), quella di 30.000 anni fa ai Campi Flegrei (che secondo qualcuno portò alla sparizione definitiva dei neandertaliani) ma oltre a quella del VI secolo DC non ce ne sono di documentate a scala globale negli ultimi 10.000 anni, tantomeno dall'età del bronzo in poi.
Chiaramente sono possibili "catastrofi locali" che hanno interessato e devastato singole civiltà. Ci sono tracce di abbandoni di luoghi in caso di forti terremoti o di tsunami in diverse parti del mondo e spesso le tracce sono state ritrovate per puro caso.
Faccio un esempio italico: prima dell'inzio del XX secolo si era perso il ricordo di città importanti etrusche come Marzabotto e negli anni recenti alle porte di Prato, in direzione di Firenze, è stata trovata una città molto grande e ricchissima a Gonfienti. Idem dicasi per Artimino. E siamo in italia e in una zona molto antropizzata....
I ritrovamenti di questi ultimi anni stanno semplicemente riscrivendo la storia dell'Etruria fra l'VIII e il VI secolo AC.
continuo a pensare che Platone o qualcuno dei tramandatori del ricordo abbia esagerato lo stato della cviltà atlantidea (oltre ad aver per qualche motivo "cannato" la datazione).
Ultima modifica di piombino; 06/04/2011 10:19.