Gentilissimi/e,
ho compiuto da poco 65 anni. credo che molti di voi che ho consociuto anche di persona abbiano superato questa soglia o si stiano approssimando.
Personalmente ho notato che, a partire da alcuni anni, più che alle strategie di campionamento, o alle procedure di RSL, o alle migliori correlazioni da usare per la specifica tipologia di terreno, mi sono concentrato sulle procedure per rallentare il cosiddetto invecchiamento, frequentando forum di biohackers e studiando argomenti che esulano dalla geologia ma che alla fine potrebbero permettere di dedicare più tempo a questa materia.
In sostanza, più a lungo riusciamo a stare in salute e a rimandare la vera vecchiaia, più riusciremo a praticare la professione. Anche perchè in caso di malattia cerebrovascolare il nostro aspetto cognitivo, fondamentale per la professione, ne rimarrebbe compromesso.
Qualcuno ha mai sentito parlare dei 4 cavalieri della morte, concetto pubblicizzato dal Dr. Peter Attia nel suo libro (al quale si è di recente aggiutno il 5° cavaliere).
I cavalieri della morte secondo Peter Attia: da combattere efficacemente.
1) Malattia cardiovascolare (infarto, ictus, ecc.)
2) cancro
3) Malattia cerebrovascolare
4) Malattia metabolica
5) Degenerazione del sistema immunitario.
Ovviamente, alcuni cavalieri sono interdipendenti (ad esempio, il 5° influenza indubbiamente il 2°, il 4° influenza il 1° ecc. ecc.).
Per terminare, finora non ho notato degenerazione cognitiva, forse la lucidità tecnica è persino aumentata, anche se per esempio assolutamente non riesco più a lavorare di notte, requisito talora richiesto nella professione. Ma trascurare il sonno, per vari motivi, non è certo un fattore positivo per la salute e longevità.