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leggendo le considerazioni di Mau, ovvero quelle di Ghersi, sembra che le travi rovescie siano le soluzioni a tutti i mali, tanto ogni sollecitazione che gli arriva magicamente è trascurabile.
Molto nasce dal fatto che nei programmi strutturali si fanno modelli di Winkler che nelle travi danno una pressine massima verticale e basta, ovvero non colgono comportamenti flessionali che invece nei plinti si riescono ad evidenziare.
Si evidenzia che la situazione geotecnicamente meno comprensibile la analizziamo trascurando considerazioni che invece teniamo in conto in condizioni geometricamente più semplici.
Allora nelle travi rovescie siamo meno conservativi?
E mi chiedo allora provocatoriamente, se ogni sollecitazione tagliante è annullata dalla trave in quella direzione, perchè Ghersi verifica la fondazione con un taglio fittizio dato dalla aliquota di Sd?
Sarà, ma oggi ho più domande che risposte...

ciao a tutti
marco

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sono reduce dall'incontro di Milano con il Prof.Aiello rimangono ancora e comunque le solite perplessità sul fatto che ora non si potrà (a meno di particolari accordi con il progettista) fare calcolazioni su fondazioni isolate ma prendere in conto tutta l'impronta fondazionale del fabbricato che nel suo insieme si ddeforma e trasmette proprio per la sua forma e struttura sollecitazioni normali e di taglio in vari punti e in modo diverso a seconda del tipo di combinazione adottata (sia SLE che SLU). adottare una fondazione isolata vuol dire non tebere in conto questo aspetto e avere risultati misleading. l'accuratezza del modello che trasmette le azioni alle fondazioni con un telaio che vienne sollecitato in modo differenziale viena rovinata dal punto di vista dell'approccio di calcolo con assunzioni rozze come il terreno alla winkler
sbaglio Franceschini?
come la risolviamo? a mio parere è un grosso problema e ci porterà a rivedere gli approcci di calcolo


michele conti
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mccoy Offline OP
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Michelec,

non ho capito perfettamente quello che intendi.

Sarebbe poi interessante conoscere quali sono i metodi di verifica adottati nei moduli geotecnici dei singoli programmi strutturali.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Molto giusto Michelec,
ho incontrato Aiello a Bologna, sono andato a salutarlo durante il suo corso, peraltro molto piacevole.
Mi piace pensare alla soddisfazione dei geologi a Mestre quando ho trattato (male) il noto K.
Di certo parlare di approcci, ecc.. e poi affidare a Wikler, ovvero a una teoria di 120 anni, fa la risoluzione di una fondazione è perlomeno buffo.
Concordo in pieno con Aiello.
La soluzione non è affatto semplice: iniziarei con l'abusare di meno dei graticci di travi di fondazioni in caso soprattutto di carichi puntuali e poi ragionarci tutti assieme.
marco

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mccoy Offline OP
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Ma questo aspetto a Milano è rimasto in sospeso o è stata avanzata qualche proposta di procedura pratica?


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Ciao a tutti
Pensavo che l'argomento fosse oscuro solo a noi ingegneri...

Riflettendo su quello che riescono a fare e non fare i software di calcolo strutturale, quanto sarebbe sbagliato ragionare in questo modo:

1) il modello strutturale per le combinazioni SLU è in grado di determinare per le n combinazioni le distribuzioni di pressioni su "travate" (ovvio stiamo parlando di modellazioni alla Winkler). Per travata intendo un insieme di campate continue da cui spiccano i pilastri
2) questa distribuzione di pressioni è figlia anche della rigidezza del reticolo
3) si isola la travata e su questa per le n combinazioni si determina la posizione e l'entità della risultante delle pressioni
4) confronto la capacità della fondazione determinata secondo EC7

quali sono le principali critiche che si possono muovere a questo criterio?

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per primo al punto 4 non EC7 ma NTC 2008 diverso per gli approcci
(es STR e GEO) SLU e STR SLE per cedimenti
per i punti 1 e 2 ricordo quanto detto precedentemente (premesso che non sono un ing. e che il modello alla winkler è molto rozzo nell senso solo elastico e non -vedi argille- elastoplastico o plastico e/o viscoso a lungo termine e qui si aprirebbe un thread su modelli costitutivi diversi dal semplice m-coulomb)che la distribuzione delle pressioni dipende oltre che dalla struttura e non è uniforme
l'isolare una travata (trave rovescia tipo) svincolandola dal resto può essere un artifizio per risolvere la contingenza del carico da affidare in condizioni SLU e calcolare i cedimenti in condizioni SLE per quel determinato carico(per i cedimenti in caso di argille il modello è poi di tipo elasto plastico -immediati, secondari e di consolidazione e forse creep sbugiardando il modello winkler e qui vi voglio vedere) ma non rende fedelmente quello che succede
aspetto critiche e conforto
ps
sono contento che si unisca alla discussione un ing.


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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ok hai ragione, al punto 4 dove ho scritto EC7, ho fatto confusione, ovvio che bisogna utilizzare DM2008

che Winkler sia molto rozzo non ho dubbi: il problema è che per ora quello è il massimo che può avere un software strutturale

la strategia indicata è qualcosa che un software strutturale può portare a termine agevolmente (direi che sono tutti in grado di fornire una tabella contenente risultante, posizione e dimensioni della "travata" per le n combinazioni di calcolo)

sui cedimenti SLE, prima era stato detto che si potevano ritenere accettabili se Winkler è tarato con giudizio.
Penso (ma qui i maestri siete voi) che il cedimento differenziale istantaneo si possa estrapolare sulla base della modellazione con Winkler per combinazioni SLE.

Successivamente, lo stesso campo di spostamenti elastico dovrebbe subire l'amplificazione di lungo termine (quindi non uniforme) e sul nuovo campo di spostamenti valutare i cedimenti differenziali a tempo infinito



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ora se lo struttista fornisce per ogni combinazione di carico SLU e SLE (meglio se solo geo all'inizio agendo solo su M terreno e SLE per cedimenti)lunghezza fondazione (incastro che può variare e quota piano posa fondazioni oltre a N,M e T (x e y) si può cominciare a sfrondare il problema e poi andare avanti interagendo per passi successivi
se ci troviamo con terreni granulari (campo elastico) per i cedimenti si usa generalemnte il modulo di young, per argille il ragionamento dipende dai dati che si sono programmati (edometrica, limiti sedimentometrie etc.) e winkler a mio parere risolve solo la parte iniziale della valutazione del cedimento


michele conti
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mccoy Offline OP
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Luckystar,
tutto chiaro fino al punto 3, poi:

Originariamente inviato da: luckystarr75
3)

3)si isola la travata e su questa per le n combinazioni si determina la posizione e l'entità della risultante delle pressioni
4) confronto la capacità della fondazione determinata secondo EC7

quali sono le principali critiche che si possono muovere a questo criterio?


Cosa intendi esattamente nel punto 3, non sono sicuro di avere afferrato.
Stai ragionando in termini di inviluppo?
Se sì, il confronto diretto con il DM2008, parte geotecnica, non mi sembra immediato nè previsto dalla normativa.

Personalmente verificare l'intera travata piuttosto che un singolo elemento mi sembra molto più arduo e talora impraticabile (ad esempio la travata è soggetta a livelli non omogenei, o diseguali, di pressioni)


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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